Agriturismi adagiati sulla sommità di colli assolati, vigneti abbarbicati su irti pendii montuosi, malghe d'alta quota e poi caseifici, cantine e campi, distese dorate di grano che ondeggia al vento prima di farsi pane, verdeggianti uliveti che daranno il nettare più prezioso della famosa dieta mediterranea: con oltre 200 prodotti fra dop e igp e più di 300 etichette di vini doc e docg, l'Italia, chiamata Enotria dai greci per l'abbondanza di vino, non poteva che essere la patria del bere bene e del mangiar sano. Se spiccano eccellenze come il tartufo di Alba, l'aceto balsamico di Modena, il Prosciutto di San Daniele o il Parmigiano Reggiano, altrettanto vero è che la tradizione gastronomica regionale, e persino locale, presenta una ricchezza e una varietà tutte da scoprire. Città del vino e itinerari enogastronomici svelano da nord a sud una diversità che si unisce sotto il marchio della qualità e del buon gusto, permettendo di assaporare i frutti della terra direttamente nei luoghi di produzione. Perché degustare un Chianti fra l'idillico paesaggio dei colli toscani, o assaggiare una mozzarella di bufala in Campania, magari a condimento di una tipica pizza napoletana, è tutto un altro modo di scoprire l'Italia.

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