Si conosce veramente un territorio nella sua più profonda autenticità quando l’avventura della scoperta coinvolge non solo occhi, mani, piedi, naso, orecchie e papille gustative, ossia tutti e cinque i sensi, ma anche il cuore ha una parte imprescindibile e il suo bel daffare, tra accelerare e rallentare di battiti, tuffi improvvisi, innamoramenti e fitte. È quello che avviene in questo angolo di Trentino, nelle valli di Fassa e di Fiemme, dove a farla da padrone è il gusto – che non si può non amare (od odiare) con intensità – dei formaggi e dei prodotti tipici.
La val di Fassa è tappa obbligata per apprezzare al meglio le originali affinature e stagionature dei formaggi locali, rigorosamente naturali e di alta qualità, nel cui aroma sono racchiusi tutti i profumi dei pascoli e degli alpeggi che li hanno visti nascere. Come il Nostrano della val di Fassa, caratterizzato da un sapore intenso e da un gusto deciso: podotto con latte intero crudo di razze bovine come la Bruna e la Grigio Alpina, viene fatto stagionare per un periodo che va dai tre ai sei o sette mesi. Per chi ama sapori più forti è disponibile anche con stagionatura più lunga, fino a 12 mesi: una rarità dell’arte casearia, che si può trovare al Caseificio sociale di Campitello, proseguendo da Canazei verso le imponenti vette del Sassolungo e del Col Rodella. Speciale in abbinamento è il miele, autentica essenza della generosa natura di queste vallate.
Ma è forse il Puzzone di Moena il vero re dei formaggi locali, protagonista di ricette e specialità che ne esaltano l'inconfondibile sapore. Lo Spretz tsaorì, nome ladino del Puzzone, continua ad affascinare appassionati e intenditori con un aroma che dalle iniziali note pungenti vira ai sentori di pascolo, erba alpina e frutta matura, con un accenno di nocciola tostata. Questo formaggio viene prodotto nelle malghe delle valli di Fassa e di Fiemme e nel Caseificio sociale di Predazzo e Moena.
Certamente la val di Fiemme, da sempre terra della Magnifica Comunità di Fiemme, non è meno generosa dispensatrice di sapori e prodotti tipici, anzi. I suoi prati popolati di mucche raccontano storie e tradizioni di formaggi come il Dolomiti, dalla pasta morbida color giallo paglierino e un gusto dolce, o ancora il Fontàl, il Valfiemme, la ricotta di capra, ma soprattutto il famoso Caprino di Cavalese da assaporare con l’ottimo miele della valle. L’antica tradizione della produzione di formaggi con latte di capra, che caratterizzava la val di Fiemme fino agli anni ’70, è rinata da una decina d’anni, e oggi è soprattutto il Caseificio sociale di Cavalese a tramandarla realizzando caprini, freschi e stagionati, dal peculiare sapore accentuato dal periodo di invecchiamento. Un altro tipico prodotto di questi luoghi recuperato recentemente è la birra di Fiemme, fatta in casa con luppolo coltivato in valle ed estratti di malto. E per concludere in dolcezza, per i più golosi, da provare i dolci: fortae, simile a una frittatina, e crofani, dolcetti fritti e zuccherati con un gheriglio di noce come ripieno, da gustare con marmellata di mirtillo rosso o di frutti di bosco.
Testo di Delfina Basso – Pubblicato il 22 aprile 2010
Crediti fotografici: Apt Val di Fassa, Val di Fiemme Apt, Fototeca Trentino SpA
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