I manieri di Bacco

Lungo la celebre Weinstrasse, tra laghi, castelli e vigneti

Trascorrere solo qualche tempo nella magica atmosfera atesina ritempra lo spirito e fa tornare bambini. Con i suoi boschi fatati, gli alberi di melo, gli antichi manieri e i laghi incantati, nel mite clima mediterraneo, l’Alto Adige trasforma la vacanza in un sogno a occhi aperti.

Le migliori varietà autoctone

Esperienza inebriante per seguire il sogno è quella di percorrere la rinomata Strada del Vino, il sentiero prediletto nei dintorni di Bolzano, dove maturano le uve del robusto e vellutato Santa Maddalena e del caratteristico Lagrein, fino all’Oltradige e alla val d’Adige dagli eccellenti bianchi, riscoprendo la famosa Schiava del lago di Caldaro o assaporando il fresco e profumato Gewürztraminer della Bassa Atesina.

Da Terlano ad Andriano

Tra Bolzano e Merano s’incontra Terlano che, oltre a essere terra di vigneti e di alberi di mele, è anche terra di asparagi: qui la cultura della buona tavola tocca le più alte vette. Sul lato opposto del fiume Adige si trova un piccolo paese, Andriano, circondato da boschi protetti e dai frutteti della val d’Adige. Una natura intatta che sprigiona il suo fascino in qualsiasi momento dell’anno, ma soprattutto in primavera quando, al fiorire degli alberi da frutto, invita i visitatori a escursioni in valle e in alta quota, lungo percorsi ben marcati e piste ciclabili. Per gli amanti del pedale, ogni anno, il Primo Maggio, viene organizzata una gara ciclistica da Frangarto ad Andriano. Qui si trova anche la cantina sociale più vecchia dell’Alto Adige, inaugurata nel 1893, dove è possibile degustare il buon vino artigianale.

Caldaro e il suo lago

Coloro che desiderano saperne di più sull’universo vinicolo possono partecipare a seminari e passeggiate istruttive tra i vigneti di Caldaro, alle Giornate del vino e alla Sagra del Vino, quando i produttori locali presentano il frutto del loro lavoro, garantito dal marchio wein.kaltern, che ne assicura l’altissima qualità grazie a una mirata coltivazione delle uve e al giusto imbottigliamento. E per chi ancora non fosse sazio, a Caldaro ha sede il Museo provinciale del Vino, nelle cui sale sono esposti attrezzi e strumenti utilizzati per la produzione vitivinicola. Tra i vigneti che abbracciano il paese, in direzione di Termeno, si adagia quieto il lago di Caldaro, il più caldo delle Alpi, dove la balneazione è possibile da aprile fino a ottobre.

Appiano e Cornaiano

La zona compresa tra Appiano e Caldaro è conosciuta anche come terra di castelli, vista la ricchezza di fortezze e fieri manieri che custodisce. A ciò si aggiungono le svariate occasioni di sport e relax offerte dai laghi di Caldaro e di Monticolo e festosi eventi che si susseguono tutto l’anno, dalla Cavalcata internazionale dei castelli di Appiano alle Settimane enoculturali a San Paolo fino alla sagra Kellerfest a Cornaiano. Da non dimenticare, infine, le tantissime cantine che si susseguono lungo la Strada del Vino: anima del territorio, rappresentano veri e propri gioielli architettonici, sintesi di design e tecnologia all’avanguardia.


Testo di Stefano Grespan – Pubblicato il 22 aprile 2010

Crediti fotografici: BVD, Tappeiner/BVD, rm/BVD, Tramner Hof

 

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