Autentico Levante

Scoprire la costa orientale ligure attraverso la gastronomia

"E pensare che qualcuno ci viene solo per il mare” recitava scanzonato uno slogan pubblicitario della Regione Liguria di qualche stagione passata. Niente di più vero, specie parlando di quell’incantevole tratto di costa spezzina compreso tra il Golfo dei Poeti e la riviera di Levante.

La cucina racconta il territorio

In questi luoghi, che hanno offerto dimora e ispirazione a grandi poeti e scrittori, il viaggio va vissuto non solo con gli occhi, ma anche e soprattutto con il palato, lasciando che siano prodotti e ricette della gastronomia a parlare di colline a picco sul mare accarezzate dalla brezza, di campi strappati con tanta fatica alla roccia, di vicoli e borghi che profumano di salmastro e di vegetazione mediterranea. Solo in questo modo si potrà arrivare all’anima più vera di questo lembo di Liguria, la cui essenza è racchiusa proprio nei sapori e negli aromi della sua cucina: un’arte culinaria che sa di mare ma anche di terra, di tradizioni e mestieri antichi, e che sa raccontare tanto anche del carattere fiero dei suoi abitanti.

Golfo dei Poeti: pesce in tutte le salse

Piatti schietti ed essenziali, in cui si incontrano e amalgamano infinite varietà di pesce fresco, verdure, legumi, pasta fresca ed erbe aromatiche, il tutto impreziosito da un filo di purissimo Olio extravergine di oliva Riviera Ligure di Levante dop. Tanto a La Spezia, con le sue strade “larghe e le case alte e gialle” affacciate sul mare – così la definì Ernest Hemingway – che negli altri borghi gioiello del Golfo dei Poeti, ingrediente principe si conferma il pesce, che sulla tavola trionfa in infinite varianti, dalle cozze alle cicale di mare, passando per astici, branzini, triglie e orate fino ad arrivare al polpo, protagonista indiscusso di molteplici ricette.

I vini delle Cinque Terre

Per accompagnare queste specialità nella degna maniera, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, le gemme che formano le Cinque Terre, tutelate dall’Unesco ed elette Parco nazionale e area marina protetta, si rivelano patria di ottimi vini. Dai fazzoletti di terra terrazzati si ottiene il Cinque Terre doc, un bianco secco dal sapore delicato ed elegante, perfetto su zuppe e piatti di pesce, acciughe e pietanze arricchite da erbe aromatiche.

Riviera di Levante: sotto il segno di Slow Food

Le degustazioni continuano nell’adiacente riviera di Levante, dove è Levanto a fare da apripista, non solo geografico ma soprattutto in qualità di ambasciatore del buongusto. La bella località è infatti entrata a far parte del circuito delle città Slow, nel quale possono rientrare solo quei centri che si siano contraddistinti per la capacità di valorizzare tradizioni e prodotti gastronomici e per l’attenzione alla qualità della vita. Ecco allora che acciughe, trenette al pesto, torte salate di erbe e di riso, tipiche di tutta la costa ligure, e gli imperdibili gattafin – ravioloni fritti con farcitura di erbe di campo condite con cipolla, uova e formaggio – saranno abbinati a un eccellente Colline di Levanto doc, prodotto nei comuni di Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina.


Testo di Marta Zamberlan – Pubblicato il 25 maggio 2010

Crediti fotografici: In Liguria

 

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