Olio, vino e pesto genovese, vere e proprie icone della tradizione enogastronomia ligure, non sono che alcune delle prelibatezze di cui la Liguria può vantare la paternità.
La stagione ideale per gustare i sapori liguri più autentici è quella che fa da spartiacque tra l’estate e l’autunno, quando ci si può tuffare ancora nel mare caldo della riviera e l’entroterra dà il meglio di sé. È questo infatti il periodo in cui inizia la vendemmia e si imbottiglia l’olio nuovo. Una gioia per gli occhi e il palato.
L’olio extravergine di oliva, l’oro verde della Liguria, ha ottenuto la certificazione dop Riviera Ligure suddivisa in tre sotto zone: Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese, Riviera di Levante. Una gita nelle valli dell’olio è l’occasione perfetta per passare dalla teoria alla pratica per tutti i buongustai. Vari sono gli itinerari consigliati: è possibile seguire la strada provinciale 28 del Colle di Nava, che parte da Imperia e attraversa paesi dal cuore antico, oppure percorre le valli Nervia e Argentina. A Levante, l’itinerario lungo la via dell’olio parte invece da Ortonovo, e, passando per Castelnuovo Magra, Sarzana e Vezzano Ligure, raggiunge Ameglia.
Se Bacco dovesse decidere di trascorrere le proprie vacanze in Liguria, sceglierebbe certamente le giornate di vendemmia, mentre dalla Lunigiana all’estremo ponente, dalle fasce a strapiombo delle Cinque Terre all’entroterra di Dolceacqua, passando per tutte le capitali del vino ligure, si raccolgono le ultime uve. Tra i doc di Levante ecco il Colli di Luni Vermentino, il Colli di Luni Rosso, il Cinque Terre con il celebre Sciacchetrà, presidio Slow Food prodotto con le uve fatte appassire su appositi graticci per almeno due mesi, grazie a un sistema che lo rende unico e famoso nel mondo. A Ponente invece è il Pigato a fare la gioia dei buongustai che amano il pesce, mentre il rosso Ormeasco si abbina perfettamente a ravioli e coniglio in umido. Il Rossesse di Dolceacqua, infine, è considerato una delle bandiere enologiche della regione e da tempo apprezzato in tutto il mondo.
Tra gli appuntamenti dedicati al mondo dell’enologia, uno dei più attesi è la Festa dell’Uva e del Vino di Vezzano Ligure, nella val di Magra. Come da tradizione, a settembre i diversi rioni del paese si danno appuntamento in piazza per pestare con il sistema tradizionale l’uva dentro i tini. Sei componenti per ogni rione si sfideranno nella pigiatura dell’uva, rigorosamente a piedi scalzi e senza l’ausilio di alcun apparecchio moderno, cercando di produrre la maggiore quantità possibile di nettare e di aggiudicarsi così la vittoria. Un rito antico che diventa, così, una simpatica occasione per far conoscere l’arte della pigiatura che da sempre ha caratterizzato questo angolo di Liguria.
Testo di Marina Mion – Pubblicato il 26 maggio 2010
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Quando il tempo regala al dessert un compagno robusto ma dolce
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