Sogno rinascimentale

Storia, arte e cultura alla gloriosa corte dei Montefeltro

La raffinata seduzione dell’arte e dell’architettura rinascimentali trova a Urbino una delle sue più armoniose espressioni: chiese e palazzi sono eleganti scrigni che conservano preziose testimonianze della storia italiana, mentre il paesaggio d’intorno sublima l’equilibrio del complesso in una cornice di celestiale bellezza. Insomma, impossibile dar torto all’Unesco che, nel 1998, ha iscritto il centro storico di Urbino nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità, definendolo “un luogo del tutto eccezionale.”

Alla corte del duca

Basterebbe da sola “la suprema eccellenza del magno palazzo”, per dirla con le parole che Baldassarre Castiglione usò per esprimere il fascino di Palazzo Ducale, a far scoccare la scintilla di un’estasiata ammirazione. Eretto nel XV secolo per volontà di Federico da Montefeltro, il capolavoro degli architetti Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini è la splendida manifestazione del fulgore della corte rinascimentale. Famoso per la facciata abbellita dai due torricini, il palazzo ha il suo cuore nell’appartamento del duca; dopo la sala delle Udienze, meravigliosamente affrescata da Piero della Francesca, si raggiunge la stanza che racchiude la summa degli ideali di vita di Federico: lo studiolo del duca, dove la precisione dell’intarsio ligneo si abbina a una fitta rete di rimandi simbolici e a una galleria di 28 ritratti di uomini illustri, un'autentica perla del Rinascimento italiano che si aggiunge a quelle conservate alla Galleria nazionale delle Marche, ospitata proprio fra le mura di Palazzo Ducale.

Scrigni d'arte

A pochi passi dal magnificente edificio ducale si trova un'altra storica dimora: la casa natale di Raffaello Sanzio, nella cui stanza da letto si può ammirare una splendida Madonna col bambino, opera giovanile dell'artista nato a Urbino nel 1483. Il vicino oratorio di San Giovanni custodisce un importante ciclo di affreschi dei fratelli Salimbeni, originari di San Severino Marche ed esponenti sopraffini del Gotico internazionale, mentre l'oratorio di San Giuseppe è impreziosito da un gruppo scultoreo in gesso realizzato, fra il 1545 e il 1550, dall'urbinate Federico Brandani. I bronzi di Camillo Rusconi, la visione classicheggiante dell'architetto Giuseppe Valadier e i dipinti di Federico Barocci, Claudio Ridolfi e Cristoforo Unterperger fregiano invece il Duomo, eretto per la prima volta nell'XI secolo, ricostruito nel XV e completato con l'attuale facciata neoclassica nel Settecento. Altro tassello della gloriosa vicenda artistica di Urbino, dove storia, arte e cultura hanno disegnato nel paesaggio un eterno mosaico di bellezze.


Testo di Eros Desiato – Pubblicato il 23 agosto 2011

Crediti fotografici con licenza CC: Gugganij, Pietro il Grande, Sailko, Zyance

 

 

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