Fra storia e natura

Un meraviglioso paesaggio collinare intarsiato di borghi storici

Sinuosi profili indorati dai raggi del sole, borghi medievali dormienti al sommo di docili alture, rocche e castelli che guardano vigneti e aperte campagne: è in questo poetico connubio di ridente paesaggio collinare e opera dell'uomo, in questo singolare equilibrio fra ambiente e architettura, che riposa il fascino unico della val d'Orcia.

Montalcino e dintorni

Testimonianza esemplare del tipico paesaggio della regione è Montalcino, piccolo centro fortificato che sorge su un alto poggio, protetto da una cinta muraria e da una rocca eretta, con funzione militare, nel XIV secolo. Il borgo, su cui spicca l'alta torre del palazzo dei Priori, domina le terre dove nasce il famoso Brunello di Montalcino: un armonico intarsio di vigneti e caseggiati rurali che, procedendo verso sud, conduce all'abbazia di Sant'Antimo. La grande chiesa, meravigliosamente isolata fra il calmo frascheggiare degli ulivi, è un sublime esempio di Romanico, nonché una delle più belle espressioni dell'architettura monastica del XII secolo

La città di Enea Silvio Piccolomini

Altro famoso centro della val d'Orcia, nonché mirabile esempio di progettazione spaziale quattrocentesca, è Pienza, terra d'origine di papa Pio II che proprio della città natia volle fare una ‘città ideale’. Il progetto, affidato all'architetto fiorentino Bernardo Rossellino e realizzato fra il 1459 e il 1462, ha il suo centro nella trapezoidale piazza Pio II, dove convergono la Cattedrale, palazzo Piccolomini e palazzo Borgia. L'edificio sacro è in puro stile rinascimentale ed è arricchito dai dipinti dei maggiori artisti senesi del tempo. La residenza papale, solenne costruzione a pianta quadrata, si fregia di un elegante cortile interno porticato e di un bellissimo giardino pensile. Sul lato sinistro della piazza, palazzo Borgia - o Vescovile - cela dietro la sobria facciata con finestre a croce guelfa le preziose opere del Museo diocesano.

San Quirico d’Orcia e gli altri borghi

Posizionato lungo la Via Francigena, il borgo di San Quirico d'Orcia si erge sulle alture che dividono le valli dell’Orcia e dell’Asso. L’impianto medievale è ben visibile fra le trame dell’abitato moderno: il castello e il borgo di Santa Maria formano un agglomerato fortificato che esibisce ancora una buona porzione dell’antica cinta muraria. Degna di nota è la romanica Collegiata, costruita nel XII secolo e rifatta nel Duecento, mentre alle sue spalle si trovano l’austero palazzo Chigi, opera di Carlo Fontana iniziata nel 1679, e il rinascimentale Palazzo pretorio. Rocche e castelli si susseguono costeggiando la Cassia verso sud: dal merlato e turrito castello di Spedaletto a quello di Ripa d’Orcia, passando per i resti della rocca a Tentennano, presso Rocca d’Orcia, e quelli del fortilizio di Radicofani. Ma il Medioevo in val d’Orcia non è solo rocche e castelli: a Bagno Vignoni, stazione termale formatasi nell’età di mezzo, si può vedere l’antica vasca che costituiva il cuore delle terme, grande bacino di piazza che raccoglie l’acqua solforosa nella quale si immerse anche Lorenzo il Magnifico.



Testo di Marco Gottardi - Pubblicato il 24 agosto 2011

Crediti fotografici con licenza CC: Scott Williams

 

 

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