La vie en vert

Turismo dal sapore autentico nel verde paradiso della Vallée

Accuratamente preservata nei suoi paesaggi rurali, la più piccola regione italiana è incastonata nelle Alpi tra i quattro gioielli più alti d’Italia: i “Quattro Quattromila”. I suoi paesini e le sue vallate offrono un turismo intelligente e sensibile di tipo rurale, che attraverso suggestivi itinerari guidati nelle valli e negli alpeggi permettono di scoprire le tradizioni di queste montagne di confine, nei millenari territori di passaggio dove cultura italiana, francese e tedesca si sono da sempre influenzate.

Relax sul Monte Bianco

Il Monte Bianco è l’elegante e poderosa sentinella che sta tra Francia e Italia. Ai suoi piedi, tra le note stazioni sciistiche di La Thuile e Courmayeur, sorge Pré-Saint-Didier, località dotata di un ottimo impianto termale, da poco rinnovato, che nei secoli fu meta internazionale per le proprietà curative delle sue acque: la stessa famiglia reale l’annoverava tra le destinazioni preferite. Appena fuori paese, tra le due sorgenti di acqua ferrosa a 22 e 36 gradi, si trova l’Orrido, una cascata che corre a rompicollo verso una gola profonda e strettissima, regalando un incredibile spettacolo naturale. Volendo assecondare anche la propria golosità, occorre dire che i prodotti valdostani vanno sì scoperti zona per zona, ma anche che bontà come lardo, formaggi, salumi, frittelle di mele, polenta grassa, fricandò, olio di noci e Fontina, sono diffusi un po’ ovunque, assieme a ottimi vini.

Gran Paradiso e Rocche della Piana

A sud, verso la Valgrisenche, ci s’imbatte prima nel valico millenario del Piccolo San Bernardo e si arriva poi al glorioso Parco del Gran Paradiso. Qui, il raro giardino botanico Paradisia, situato a Cogne, in estate esplode di colori e profumi con mille specie di piante provenienti da tutto il mondo. Ma volgendo lo sguardo alle vette è da Valsavarenche, sovrastata dall’imponenza del ghiacciaio, che partono le due vie più dirette per la cima del Gran Paradiso: una facile e una più impegnativa. Scendendo dalla valle per fare una sosta e riposare lo sguardo su dolci colline e prati fioriti, si giunge ai pittoreschi centri della piana d’Aosta.

Gran San Bernardo, Valpelline e Valtournenche

Tornando verso nord, gli alpinisti più fedeli possono portarsi sulla Via Francigena dei pellegrini dell’Europa centrale, sopra il Colle del Gran San Bernardo, visitando la statua del loro santo protettore e il suo Ospizio. Altrimenti, spostandosi verso est, la vallata di Valpelline sta ad attendere i viaggiatori con i suoi paesini esposti al sole e al riparo dai venti, come Doues e Bionaz. Tra le valli a sud del Cervino, non lontani dalle attrattive sciistiche di Cervinia né da quelle mondane del casinò di Saint Vincent, i centri nel cuore della Valle d’Aosta sorgono vicini alle principali vie di comunicazione della regione, e portano ad altri paesetti facilmente visitabili, come Verrayes e la Casaforte di Marseiller, o il borgo antico di Châtillon. Poco sotto, nell’incontaminata Valtournenche, dimorano Chamois, Antey-Saint-André e Torgnon, dove il museo etnografico Petit Monde permette di conoscere le tradizioni degli antichi villaggi locali.


Testo di Elsa Rossi – Pubblicato il 18 febbraio 2010

Crediti fotografici: Aiat Monte Bianco, Consorzio operatori turistici Valle di Cogne, Consorzio operatori turistici Valle del Monte Bianco, Consorzio turistico del Cervino

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