Promosso dall' Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, Le Chemin des Artisans è un itinerario a tappe tra i maggiori atelier valdostani: un vero e proprio viaggio alla scoperta dell'artigianato regionale, guidati, nella visita, dai protagonisti stessi del processo creativo.
Il punto di partenza può essere l’atelier di Stefano De Barbieri a Courmayeur, dedicato alla realizzazione di una delle forme più antiche e ricercate dell’artigianato valdostano: i mobili. La zona ideale per chi è curioso di conoscere da vicino questa forma di artigianato è senz’altro la Valdigne dove, a La Salle, si trovano la falegnameria Battandier e l’atelier di Mauro Trento. Se ci spingiamo sino ad Avise incontriamo invece i fratelli Denarier, specializzati nella realizzazione di ciotole e grolle; mentre a Introd è possibile trovare oggetti per la casa e manufatti ben riconoscibili come la grolla e la coppa dell’amicizia, piatti, ciotole e candelieri presso Les Amis du Bois.
Proseguendo il cammino verso sud-est, una tappa che può riservare tante piacevoli sorprese è Villeneuve, non lontano da Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche, che ospita due laboratori di ceramica segnalati dal nostro Chemin: le Ceramiche d’arte Fazzari e Derby Legno Ceramica.
Nel paesino di Saint-Marcel s’incontra l’atelier di Silvano Salto, specializzato in sculture in pietra di grandi dimensioni, mentre a Nus c’è il laboratorio di Paolo Henriod, che pratica una forma di artigianato particolarmente interessante, e tutto sommato abbastanza rara in Italia: costruisce botti per l’invecchiamento del vino, mastelli per la salamoia, botticelle per cani San Bernardo. Il paese di Valtournenche, ai piedi del Cervino, ospita più di un atelier, ad esempio quello di Giangiuseppe Barmasse, uno degli scultori del legno più creativi e interessanti tra quelli che si trovano lungo lo Chemin. Nell’atelier di Piergiorgio Navillod troviamo invece torniture e sculture mignon che raffigurano animali e oggetti in legno dal fascino enigmatico.
Giunti nei pressi della val d’Ayas si prosegue alla volta di Arnad, dove si trova un atelier dedicato alla lavorazione di mobili: J.P. Broglia & Figli di Broglia, che vale senza dubbio una visita. Nello stesso paese troviamo anche Marco Joly, che scolpisce splendidi pannelli rappresentanti scene familiari e tradizionali. In fondo alla valle di Gressoney, ai piedi del Monte Rosa, e più precisamente a Pont-Saint-Martin, troviamo l’atelier della famiglia Ferrari che si dedica alla lavorazione della pietra ollare – l’olla è il recipiente per cuocere le vivande – materiale tenero e compatto che si trova in giacimenti sopra i 1300 metri, ottimo per la costruzione di stufe in pietra.
Per chi volesse raggiungere la località di Cogne, nel parco del Gran Paradiso, vale sicuramente la pena di visitare l’Atelier d’Art et Métiers di Dorino Ouvrier, apprezzato scultore valdostano, nonché visitare la rinomata Cooperativa Les Dentellières, che da cento anni porta avanti la tradizione della lavorazione al tombolo dei merletti.
Nella zona fioriscono anche laboratori che si dedicano alla lavorazione di tessuti: vicino a Gressoney ci sono almeno un paio di atelier con una produzione davvero speciale: vi si trovano costumi tipici e addirittura pantofole, come quelle della cooperativa D’Socka. Si tratta di pantofole in panno molto calde e confortevoli che venivano pazientemente confezionate dalle donne nelle lunghe giornate d’inverno e che tuttora sono molto utilizzate dagli abitanti di questa vallata.
Testo di Sabrina Sarto – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Aiat Grand Paradis, Aiat Monte Bianco, Mav – Museo dell’artigianato valdostano di tradizione
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