D'estate la montagna si presenta agli occhi di un bambino come un mondo magico fatto di boschi, alte vette, prati, malghe, laghetti e ruscelli, rivelandosi, insomma, quasi una sorta di gigantesco parco di divertimenti, dove il piacere della scoperta non è mai banale e l’esperienza del gioco mai fine a se stessa. Se, poi, a tutto questo si aggiungono una serie di attività ludico-didattiche pensate apposta per le famiglie, allora i monti diventano la scelta ideale per quanti desiderano trascorrere i giorni di vacanza accanto ai propri figli, senza però rinunciare al meritato relax.
Ecco perché lo slogan scelto dagli operatori turistici della val Venosta, “Bambini felici, genitori rilassati”, ci sembra più che mai azzeccato. Qui, infatti, dove il fiume Adige muove i suoi primi passi, hanno pensato sia alle esigenze di mamma e papà, sia a quelle dei piccoli ospiti di questa splendida valle che, va detto, racchiude in sé tutte le bellezze della regione altoatesina: grandi montagne, ghiacciai eterni, ma anche frutteti, vigneti e antichi castelli. In val Venosta, del resto, il programma delle iniziative estive – le cosiddette “settimane famiglia” – tiene conto un po’ di tutti questi aspetti. Insieme ai bambini, ad esempio, si possono visitare – prenotando la gita con qualche giorno di anticipo – i numerosi masi dei paesi di fondovalle, come il maso Strohgietlhof, a Coldrano, vicino a Laces, dove la contadina Anni insegna a grandi e piccoli a realizzare doni con prodotti naturali come il fieno, il muschio o la lana feltrata. Oppure, a San Valentino alla Muta, a due passi dal celebre lago Resia – quello del famoso campanile sommerso – e dall’omonimo valico, è possibile far visita al contadino Elmar, che, da giugno a settembre, guida genitori e figli in un piccolo safari tra cavalli, caprette, agnellini e le immancabili mucche, tutti allevati nella sua fattoria di montagna, il Kaspermichlhof.
Portare i bambini in val Venosta significa anche lasciarli incantare dalle storie e dalle leggende nate intorno ai castelli e ai ruderi che ancora si possono ammirare lungo tutta l’alta valle dell’Adige. A Malles, antico borgo che nell’Alto Medioevo era difeso da ben cinque torri, i ragazzi da sei anni in su possono visitare i luoghi dove è nata la leggenda del Lorgg, il terribile orco della val Venosta, o quella del misterioso castello Fröhlich, oggi in rovina. Ma l’esperienza forse più istruttiva e divertente è la visita guidata all’antichissima chiesa di San Benedetto, risalente all’XI secolo, che fu voluta addirittura da Carlo Magno: si tratta di un vero laboratorio di storia medievale, nel quale i bambini potranno giocare a riprodurre una copia in cartapesta della spada del mitico imperatore del Sacro romano impero. Eppure, malgrado la bellezza dei campi coltivati come giardini, e nonostante il fascino misterioso delle vestigia medievali, un soggiorno in val Venosta, anche con prole al seguito, non può dirsi tale senza aver dato ascolto al richiamo dell’alta montagna, quella autentica.
Testo di Davide Francioni – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Alta Venosta Vacanze, Associazione turistica Val Venosta/Peer, Associazione turistica Val Venosta/Passo Resia, SMG/FriederBlickle
Le cangianti rovine di una città verticale abitata dai Titani
Nel calice un'esplosione di profumi speziati e aromi fruttati
La val Venosta svela il suo fascino nel candore delle nevi
Bighellonando tra bancarelle e negozi di Bolzano e Merano
Una fitta e misteriosa trama di simboli, miti ed enigmi
È il Palio l'appuntamento folcloristico più atteso del Belpaese