Ritorno al passato

Alle origini della cultura ladina: lingua, arte e tradizioni

Un viaggio attraverso le tradizioni della val Gardena per conoscere la storia di terre in cui si parla tutt’oggi il linguaggio di duemila anni fa: questi paesini affacciati sulle cime più belle d’Europa sono il luogo ideale dove trascorrere una vacanza all’insegna del relax tra escursioni, visite culturali e un po' di shopping, immersi nel respiro della natura.

La lingua ladina

La val Gardena difende orgogliosamente l’eredità di una civiltà antica di due millenni, nata dalla fusione di culture diverse, insediatesi in un territorio che si identifica come Ladinia. Il ladino, lingua retoromanza che ancora oggi si parla correntemente nelle cinque valli ladine delle Dolomiti, deriva da una mescolanza tra il latino dei primi conquistatori romani e il celtico (retico), lingua parlata dai primi abitanti del territorio. Per questo motivo la val Gardena rappresenta il punto d’incontro emblematico di tre diverse culture, lingue e tradizioni: ladina, italiana e germanica.

Artigianato tipico e folclore

Qui il legno degli alberi è trasformato dalla mano dell’uomo in preziosi oggetti, come giocattoli e piccoli manufatti: l’arte dell’intaglio del legno, infatti, ha più di quattro secoli di storia, e oggi l’artigianato è l’attività economica principale della vallata. Ricca di tradizioni, in val Gardena avvenimenti, celebrazioni e feste nel corso dell’anno erano accompagnati da usanze dal contenuto profondo e simbolico. Caratteristici sono i costumi tipici gardenesi, la cui ricchezza e originalità è dovuta al fatto che gli antenati ebbero la possibilità di girare per il mondo e di acquistare sete, nastri, stoffe, pizzi e gioielli. Ancora oggi il costume gardenese è uno dei costumi più ricchi e interessanti di tutto l’arco alpino e viene portato in occasione di processioni, grandi feste religiose e cortei folcloristici.

Il Museum de Gherdëina

Per scoprire la cultura della val Gardena nei suoi segreti più nascosti non può mancare una visita al Museum de Gherdëina, ospitato nella Cësa di Ladins, la casa della lingua e cultura ladina, nel centro di Ortisei. Nelle sue sale i visitatori ammirano meraviglie che non si immaginano possano appartenere a una valle di montagna: pregiate sculture e dipinti realizzati dagli artisti locali nel corso degli ultimi quattro secoli e una collezione unica di antichi giocattoli di legno tipici della zona, minerali e fossili di piante e creature marine che testimoniano l’affascinante evoluzione e formazione delle Dolomiti in oltre 200 milioni di anni. Vi si trovano anche significativi reperti delle tracce umane nell’area della val Gardena risalenti a 10.000 anni fa.


Testo di Laura Scarpa – Pubblicato il 18 febbraio 2010

Crediti fotografici: Consorzio Turistico Val Gardena

 

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