Panorami, vedute e scorci di grande bellezza, prati e boschi a perdita d'occhio e il clima perfetto: il paese del sole si presenta come un'ideale palestra a cielo aperto con tanto di aree sportive per praticare una sana attività fisica senza rinunciare alla suggestione del paesaggio.
Data la sua estensione territoriale, uno dei modi più facili e divertenti per scoprire il comune di Torgnon è indubbiamente la bicicletta. Tracciati irregolari, strade poderali che attraversano i verdi pendii, sterrati saliscendi che solcano i caratteristici paesaggi alpini, fra alpeggi e boschi di larici e abeti rossi: per gli amanti della mountain-bike la zona offre di che divertirsi, con la costante suggestione del panorama a confortare della fatica. L'itinerario da non perdere è quello che parte dai 1950 metri di Chantorné e arriva ai 2170 di Cignana. La prima salita, tre chilometri con pendenze anche del 14 per cento, porta al santuario di Gilliarey, a quota 2187; è da questo osservatorio privilegiato, culmine altimetrico del percorso, che si possono ammirare le bellezze di un panorama unico: a nord la cuspide aguzza del Cervino e la catena del Monte Rosa, a est Chamois e la Valtournenche, più sotto La Magdeleine e nel fondovalle Châtillon. Qualche istante di pura estasi contemplativa e poi giù, fra pascoli incontaminati e rododendri, per poi risalire fino alla meta di Cignana; qui il rifugio Barmasse offre il giusto ristoro a chi si è faticosamente inerpicato fra queste cime, dove marmotte, stambecchi e camosci sono presenze abituali.
Chi volesse avvicinarsi ai cieli azzurri di Torgnon non ha che da armarsi di corde, moschettoni, discensori, chiodi e quant'altro sia necessario per affrontare la cresta della Punta Tsan. I 3320 metri della vetta si raggiungono con un'arrampicata piuttosto impegnativa e che richiede esperienza; è infatti considerata dagli appassionati l’anticamera del Cervino. L'itinerario può essere suddiviso in due giorni, con un primo avvicinamento a piedi che, dalle frazioni di Pecou e Châté, si snoda fra gli alpeggi fino al bivacco Rivolta. Il secondo giorno ci si sposta sul Col del Fort, a quota 2906, dove ha inizio la scalata: tre risalti rocciosi inframezzati da tratti pianeggianti, un grande diedro e a pochi metri la cima e il piacere della conquista. Ma l'alpinismo non è l'unica attività sportiva che consente di toccare il cielo con un dito; a Torgnon, infatti, si può provare l'emozione di un lancio col parapendio, con corsi specifici per principianti ed esperti, volti alti per biposto e per disabili.
Mantenersi in forma senza sentire il peso della fatica, immersi nella quiete dei boschi, è un'altra delle possibilità offerte dal territorio di Torgnon. Il percorso salute di Plan Prorion propone, in una decina di tappe dislocate lungo una strada poderale, una serie di esercizi ginnici suggeriti da chiare tabelle esplicative. Nella medesima località una zona attrezzata, che si somma all'area sportiva di Champs de la Cure, permette di praticare diversi sport outdoor e di partecipare a coinvolgenti tornei. Il lago di Gordzà, infine, è lo scenario di avvincenti gare ittiche e permette di praticare, in una cornice paesaggistica di estrema bellezza, la pesca sportiva.
Info:
Ufficio Turistico di Torgnon, piazza Frutaz - Torgnon (AO) – tel. +39 0166 540433
info@torgnon.net
www.torgnon.net
Testo di Guido Rende – Pubblicato il 13 settembre 2010
Crediti fotografici: Ufficio Turistico di TorgnonAppuntamento con gli usi e i costumi di un popolo in festa
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