Ogni itinerario, naturalistico o culturale che sia, comprende sempre una variante di percorso. E stando in val Gardena, non si può non deviare salendo sull’Alpe di Siusi, per scoprire tutto il suo repertorio di leggende e fiabe popolari strettamente legate alle tradizioni contadine di cui è impregnata la cultura di questi luoghi.
Dalla celebre leggenda di Re Laurino e del suo giardino di rose, il Catinaccio-Rosengarten appunto – che al tramonto risplende col suo incantevole colore rosa – alle streghe che, in tempo di Controriforma, popolavano i valloni dello Sciliar insieme a elfi e donne maligne a cavallo di scope, che oggi sono diventate il simbolo di tutto il comprensorio. E ancor’oggi si narra che le streghe si diano appuntamento a mezzanotte sul Petz, il monte più alto, ma che a nessuno sia permesso assistere ai loro rituali. I contrafforti rocciosi che incorniciano a sud e a ovest l’altipiano più vasto d’Europa, infatti, rappresentano in un certo senso lo scrigno magico e allo stesso tempo il cuore più arcaico delle Dolomiti.
Sebbene in località come Siusi, Castelrotto, Fiè allo Sciliar e Tires il turismo abbia in realtà una lunga tradizione – a Siusi, ad esempio, venivano a passare le vacanze personalità del calibro di re August di Sachsen e la regina del Belgio, Sigurd Ibsen, il figlio di Henrik, e Arturo Toscanini – tuttavia questa montagna ha conservato il suo fascino antico e qui più che altrove l’agricoltura e l’allevamento rivestono ancora un ruolo importante. Le stesse feste popolari, come il suggestivo matrimonio contadino che si celebra in settembre davanti alla chiesa di Castelrotto, in piazza Kraus, si distinguono da quelle delle altre zone per la partecipazione di tutto il paese, tanto che il turista viene coinvolto nei festeggiamenti e diventa uno degli invitati.
Testo di: Davide Francioni – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Le cangianti rovine di una città verticale abitata dai Titani
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Un viaggio nei luoghi dell'intima religiosità trentina
Fra secolari recessi la testimonianza di un passato senza tempo