Tra le immagini-cartolina più caratteristiche delle Dolomiti un posto d'onore spetta senz'altro all’altipiano dello Sciliar e all’Alpe di Siusi, autentici paradisi della vita a contatto con la natura.
Mountain-bike, parapendio e golf rappresentano piacevoli passatempi, da alternare alla visita dei centri di Fiè, Siusi e Castelrotto, poco distanti uno dall’altro. Il fascino di questi luoghi non manca di riservare qualche brivido, suggerito dalle credenze popolari che animano il paesaggio di spiriti benevoli e maligni, streghe, elfi del bosco, nani e giganti. Un alone di mistero che si dissolve come per incanto di fronte alle distese di pascoli, testimonianza tangibile della pratica millenaria dell’alpeggio, da cui si ricavano latte e formaggi freschissimi. Prodotti che arricchiscono la cucina naturale di Fiè che ripropone, nella rassegna La dispensa di Fiè, le ricette sane e genuine della tradizione con ingredienti come verdure locali, carni gustose, speck, strudel dolci e salati, miele e frutti di bosco.
Le spezie e le erbe officinali, alla base di tisane e infusi benefici, sono coltivate presso il maso Pfleger di Sant’Osvaldo da Martha Mulser, sui pendii intorno ai ruderi della rocca di Aica, che offre più di uno spunto aromatico agli chef locali. Fiè è ricca di delizie, dall’acqua al fieno, che oggi è il protagonista di una pratica ispirata alle usanze contadine di un tempo. Sull’esempio del passato, quando ci si coricava sul fieno per ritemprarsi dopo le faticose giornate di lavoro, gli attuali bagni di fieno sono un toccasana per corpo e spirito. E ora, ritemprati, sarà facile concedersi un’altra sosta a Castelrotto, per ammirare castelli, chiesette, torri, masi e crocifissi che si incontrano lungo i sentieri.
Testo di Claudia Ferronato – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Alpe di Siusi marketing, Alto Adige Marketing/Helmuth Rier, Helmuth Rier
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Nel giardino di Re Laurino seguendo le orme di elfi e streghe
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