Tratto essenziale dell'offerta turistica della città di Merano e dei suoi ameni dintorni è l’attenzione e la sensibilità rispetto alle esigenze delle famiglie, frutto non tanto di una mera strategia di marketing turistico, ma di una vera e propria vocazione all'accoglienza. E proprio l'occhio di riguardo che gli operatori del settore riservano a chi viaggia con figli al seguito fa di queste zone, miti e soleggiate durante tutto l'arco dell'anno, una delle destinazioni predilette da grandi e piccoli.
Merano, la Kurort degli Asburgo, la città termale in cui già nell’800 era di moda la cultura del fitness, è d’altronde la località in cui si è sperimentata per la prima volta la formula dei Familienhotels: strutture complete di piscine, miniclub, oasi wellness e animazione per tutto il periodo del soggiorno, al punto che tale sistema è stato adottato anche in altre strutture ricettive, come, ad esempio, la malga Taser, poco distante dal soleggiato paese di Scena, sempre nei pressi di Merano. Il maso, la chiesetta del Taser, il ristorante, il minizoo con gli animali da cortile, il villaggio degli indiani e l’entusiasmante percorso “corde alte” rendono questo luogo davvero speciale. D’altra parte anche nel comprensorio del Meranerland – che comprende, tra le altre, le località di Gargazzone, Marlengo, Naturno, Parcines, Tesimo, Lagundo e Lana – le attrattive di tipo culturale e naturalistico, soprattutto quelle dedicate ai bambini, non mancano.
Si può imparare a conoscere il mondo degli uccelli presso il Centro avifauna di Castel Tirolo, o fare una visita al Giardino labirinto tenuta Kränzel a Chermes, un ampio parco con labirinti e un anfiteatro a terrazze. O, ancora, nella zona di Avelengo, ci si può avventurare in lunghe gite in groppa agli splendidi esemplari di cavalli avelignesi, i tipici purosangue altoatesini dalla criniera bionda.
Meritano un cenno anche i due parchi-musei appositamente dedicati ai più piccoli: l’Archeo-parc di Madonna di Senales, dove è possibile ammirare le riproduzioni dell’abitazione e degli oggetti usati dal famosissimo Ötzi, l’uomo di 5mila anni fa ritrovato sul ghiacciaio del Similaun e che attualmente è conservato presso il Museo archeologico dell’Alto Adige a Bolzano; e il Museo vivo della val Passiria, nel cuore del Parco naturale del Gruppo di Tessa. Entrambi questi centri – situati in due fra le più belle valli di alta montagna che si possono raggiungere comodamente da Merano – propongono una ricca serie di attività durante tutto il periodo delle vacanze estive: si va dalle lezioni di tiro con l’arco alla giornata dei cowboy e degli indiani, dalle escursioni con i ranger ai laboratori di artigianato, dove i bambini si divertono a cuocere il pane, ma anche a creare piccoli oggetti attraverso la lavorazione del ferro e dell’argilla.
Una breve devizione conduce poi nella romantica val Martello – raggiungibile in breve tempo da Laces – che rappresenta una delle basi di partenza per le escursioni nel settore altoatesino del Parco nazionale dello Stelvio, ai piedi dei massicci dell’Ortles e del Gran Zebrù. Tra gli itinerari accessibili a tutti, vanno segnalati l’escursione guidata alla scoperta del regno della marmotta alpina, organizzata dalle guide del centro visite Culturamartell. Sempre alle famiglie, ma questa volta con base di partenza a Trafoi – località posta alla fine dell’omonima valle, raggiungibile percorrendo la statale del passo dello Stelvio – è dedicata invece l’escursione denominata “I segreti del bosco”, durante la quale si osservano e si imparano a conoscere piante e abitanti del più tipico degli ecosistemi montani.
Testo di Davide Francioni – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Associazione turistica Val Passiria, Azienda di soggiorno, cura e turismo di Merano, MGM Merano Marketing
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