Più di 150 chilometri di pozzi e gallerie, un labirinto sotterraneo scavato centimetro dopo centimetro da impavidi minatori per estrarre qualche preziosa oncia di minerale, con l'aggravio di condizioni climatiche impervie e di una posizione di estremo isolamento: la storia che il Museo provinciale della Miniere racconta ai suoi visitatori è una vicenda intrisa di glorioso sacrificio, una pagina di storia che riemerge dal sottosuolo in un percorso organizzato in cinque diverse strutture che consegnano intatta una realtà toccante. Visite guidate, percorsi tematici ed escursioni in alta quota costituiscono il perno di un'offerta museale affascinante e coinvolgente.
La miniera di Monteneve, le cui gallerie si estendono fra la val Ridanna e la val Passiria, dai 2000 ai 2650 metri di quota, è la miniera più alta d'Europa. Per circa un millennio eserciti di minatori hanno estratto dalla montagna argento, zinco e piombo. Nel 1871 venne addirittura realizzato l'impianto di trasporto su rotaia in superficie più grande del mondo, un ardito sistema lungo 27 chilometri che risolveva uno dei problemi principali, quello, appunto, del trasporto del minerale. La miniera chiuse i battenti nel 1985 e in seguito la zona venne trasformata in museo. L'area di Monteneve comprende le strutture del Mondo delle miniere Ridanna Monteneve e dell'Avventura in miniera Monteneve Passiria. La prima consente di immergersi nella dura realtà del lavoro in miniera: l'intera catena produttiva è rimasta integra e gli impianti originali, ancora funzionanti, vengono azionati durante le visite, così da rendere più coinvolgente l'apprendimento dell'intero processo, dall'estrazione all'arricchimento del minerale. L'area di Monteneve Passiria, aperta nel 1996, comprende l'intera zona di estrazione di Monteneve, il villaggio storico dei minatori e uno spazio espositivo.
L'area museale della valle Aurina comprende altre tre strutture: il Museo delle miniere granaio Cadipietra, il Centro climatico di benessere Predoi e il Museo delle miniere Predoi. Quest'ultimo si snoda lungo la galleria maestra St. Ignaz, l'unico anfratto della minera di Predoi ricavato interamente con la polvere da sparo. I visitatori si addentrano fra cunicoli secolari a bordo di vagoncini che viaggiano lungo la vecchia ferrovia di miniera; teleschermi, lavagne luminose e realistiche scenografie approntate in punti strategici del percorso aggiungono preziosi dettagli alle spiegazioni delle guide. All'imbocco della galleria si trova una costruzione tipica: si tratta della casa del topografo della miniera, risalente al XVI secolo. Dal 2000 è possibile visitare anche il granaio di Cadipietra, un museo ricavato dall'antico magazzino alimentare della miniera. Cuore dell'esposizione, che si articola in quattro sezioni tematiche, sono gli oggetti appartenuti alla famiglia Ezenberg, una collezione di modellini minerari a portata di clic, grazie all'interattività del gabinetto virtuale che permette, tramite pc, di accedere a una cospicua messe di informazioni sulla vita in miniera.
Info:
Sede amministrativa del Museo provinciale delle miniere, via Giovo 1 - Racines (BZ) – tel. +39 0472 764875
bergbaumuseum@dnet.it
www.bergbaumuseum.it
Testo di Eros Desiato – Pubblicato il 27 agosto 2010
Crediti fotografici: Museo provinciale delle Miniere
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