Salentu, lu sule, lu mare, lu jentu recita un noto proverbio popolare pugliese, che in poche parole racchiude l’essenza di questo lembo di terra cinto da due mari, estrema propaggine orientale della penisola italiana che va a formare il cosiddetto tacco d’Italia. Conosciuto e frequentato soprattutto per le spiagge paradisiache e per l’incanto dei suoi paesaggi, il Salento si è imposto negli ultimi anni come la vera rivelazione del panorama turistico del Belpaese.
Baciato a oriente dal mare Ionio e a occidente dall’Adriatico, il Salento offre oltre 150 chilometri di costa dalle caratteristiche molto varie: alto, frastagliato e roccioso il versante adriatico, sabbioso e dalle lunghe spiagge chiare quello ionico. Se alla comodità di un alloggio vicino al mare, sia esso un appartamento, un hotel o un bed & breakfast, si preferisce una soluzione nell’entroterra – magari una delle tante masserie che popolano la campagna salentina, tra distese di ulivi e stradine che si snodano tra muretti a secco – al mattino si avrà il privilegio di scegliere in quale dei due mari andare a fare il bagno, senza scartare, perché no, l’ipotesi di tuffarsi in entrambi in un solo giorno.
Vaste spiagge spalleggiate da alte dune caratterizzano il primo tratto della costa orientale, da Casalabate fino alla bella Otranto, ricca di reminescenze bizantine e dal mare straordinariamente pulito, premiato, proprio nel 2011, dall’assegnazione della Bandiera blu. Superata Punta Palascia, il punto più a est d’Italia, dal quale nelle giornate limpide si scorgono i rilievi dell’Albania, e muovendo verso il Capo di Leuca, ecco che i paesaggi cominciano a variare: le dune cedono il posto ad alte scogliere che si tuffano a picco sul mare e il secolare frangersi dei flutti sulle rocce ha dato vita a una miriade di grotte, meta ambita degli amanti del sub. Una visita veloce al fiordo di Porto Badisco, alla località termale di Santa Cesarea Terme, a Castro e Tricase e si raggiunge infine il bianco faro di Santa Maria di Leuca e Punta Ristola.
Sono ben altri scenari, invece, che attendono il visitatore lungo il litorale ionico, costituito di spiagge sabbiose e ben attrezzate e basse scogliere lungo cui trovarono posto le torri di avvistamento che ancora oggi danno il nome a molte delle località che si incontrano lungo la costa: Torre Vado, Torre Pali, Torre Mozza, Torre San Giovanni e Torre Suda. Acque cristalline dalla straordinaria trasparenza lambiscono la rinomata Gallipoli – il cui centro storico, di impronta medievale, sorge su un’isoletta collegata da un ponte alla terraferma – e Porto Cesareo, famoso per le sue distese di sabbia dorata protette da un cordone dunale di grande interesse naturalistico, nonché da un arcipelago di isolotti.
Testo di Mina Romano – Pubblicato il 30 settembre 2011
Crediti fotografici con licenza CC: catepol, denibaptista, GoKick, Hydruntum, Paolo Margari, PongAccia
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