Spartiacque tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, Punta Campanella, dichiarata Area marina protetta nel 1997, ha come obiettivo la conservazione di un territorio dallo straordinario patrimonio naturalistico, tanto subacqueo quanto terrestre.
Se infatti le acque di Punta Campanella sono lo scenario privilegiato della Posidonia oceanica, di stelle marine, ippocampi, crostacei, anemoni e di una moltitudine di pesci, le coste coniugano le bellezze paesaggistiche e ambientali a un’estrema ricchezza di testimonianze storiche e archeologiche, prime fra tutte torri costiere, santuari e antiche ville romane. La natura calcarea del terreno ha favorito la formazione di grotte e cavità subacquee, che rendono l’area di Punta Campanella un paradiso per gli amanti delle immersioni. La più spettacolare è senza dubbio la Grotta dello Zaffiro, un anfratto di oltre 40 metri di diametro, al quale è possibile accedere anche in apnea dopo un brevissimo percorso sott’acqua. Le pareti sono rivestite da numerose stalagmiti mentre straordinaria si presenta la vita sottomarina, con molte specie di granchi e molluschi tra cui le eleganti cipree mediterranee. Altra immersione assai ambita è quella nella zona che prende il nome di Secchetella, dove si possono rinvenire ancore e anfore greco-romane, nonché alcuni ordigni inesplosi della seconda guerra mondiale. Tutte le informazioni sulla riserva, le escursioni e le immersioni si possono trovare all’indirizzo www.puntacampanella.org
Testo di Stella Simeoni – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Area marina protetta Punta Campanella
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