Per chi cerca un soggiorno davvero esclusivo, lontano dalla folla e dalla mondanità, Procida è una piccola oasi risparmiata dal caos, un luogo eletto dove abbandonarsi alle suggestioni letterarie e cinematografiche.
In effetti, tanta bellezza raccolta in così poco spazio ha ispirato numerosi scrittori e registi che l’hanno scelta come sfondo e location per le proprie opere. Il primo di una fortunata serie a celebrare le meraviglie isolane fu il francese Alphonse de Lamartine nel romanzo Graziella del 1852, poi fu la volta di Elsa Morante che qui ambientò il suo L’isola di Arturo, del 1957. In tempi più recenti, invece, Procida ha offerto i propri scenari per la realizzazione dei più svariati film: il più famoso è senza alcun dubbio Il Postino, pellicola del 1994 che vede protagonista Massimo Troisi, trasposizione cinematografica del romanzo Il postino di Neruda di Antonio Skármeta.
Il fascino senza tempo dell’isola partenopea è stato poi immortalato in alcune scene di Il talento di Mister Ripley, successo di Antony Minghella, e anche di Francesca e Nunziata, tratto dall’omonimo libro della scrittrice napoletana Maria Orsini Natale, nonché nei due lungometraggi Mariti in affitto – ambientato tra Procida e New York – e Fuoco su di me, film in costume per la regia di Lamberto Lambertini.
Ma il bello dell’isola rimane il fatto che poi i vip si vedono soltanto sullo schermo.
Testo di Marina Mion – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Suggestioni letterarie e sensoriali nell'isola degli artisti
Un monumento alla comunità torgnoleintse fra tradizione e memoria