Portovenere, unitamente all’arcipelago delle isole Palmaria, del Tino e Tinetto, è al centro del Parco naturale regionale di Porto Venere, istituito nel 2001 a tutela di un paesaggio variegato costituito da alte coste, grotte carsiche e fitta vegetazione dalle mutevoli sfumature di colore.
Visitare il parco non significa solo immergersi nella natura, ma anche tuffarsi nella storia. A ricordare il glorioso passato dell’antica repubblica genovese svetta il Castello Doria, sublime esempio di architettura militare, eretto all’incirca nel 1139 come avamposto di difesa dall’eterna rivale Pisa. Sul promontorio di Portovenere, quasi a testimoniare la perfetta fusione tra cielo, terra e mare, è scenograficamente arroccata l’affascinante chiesa di San Pietro, costruita dai genovesi sulle vestigia di una basilica paleocristiana.
Anche sull’isola Palmaria le meraviglie della natura si mescolano alle tracce della storia. Oltre alle camminate ecologiche tra ginestre, orchidee e mirti profumati, si possono infatti percorrere diversi itinerari alla scoperta delle numerose grotte presenti sull’isola. Incantevole è la Grotta dei colombi al cui interno sono state rinvenute tracce di popolazioni preistoriche, mentre sul versante occidentale si può raggiungere in barca a remi la Grotta Azzurra, così chiamata per l’intenso colore azzurro dell’acqua che si riflette sulle pareti interne.
Uno degli appuntamenti estivi da non perdere è il Palio del golfo della Spezia, durante il quale, la prima domenica di agosto, le 13 borgate che si affacciano sul litorale, tra cui la stessa Portovenere, si sfidano in una competizione remiera a bordo di imbarcazioni realizzate a mano dagli artigiani del posto.
Testo di Miriam Aranci – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Parco regionale di Porto Venere - Comune di Portovenere
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