“Non ricordo perché arrivammo a Ischia. Se ne parlava molto, ma pochi l’avevano vista realmente, se non, forse, come un’ombra azzurra, frastagliata, scorta appena al di là della sua celebre vicina, Capri.” Così comincia il suo racconto del primo viaggio a Ischia Truman Capote, lo straordinario autore di Colazione da Tiffany.
Segno che già all’epoca – nel 1949 – l’isola era ancora un piccolo gioiello non ancora scoperto dal turismo di massa e mondano, a differenza di altre isole del golfo. “Le isole sono come navi sempre all’ancora. Mettere piede su un’isola è come salire su una passerella d’imbarco: si è presi dallo stesso senso di magica sospensione”, scrive ancora Capote. Su un’isola, specie se è Ischia, è più facile sottrarsi allo scorrere del tempo; non a caso Capote incontra la moglie di Mussolini, che in quegli anni si era ritirata lì. Seguendo le tracce dello scrittore, si può abbandonare l’incantevole porto, dominato dal castello rinascimentale di Vittoria Colonna, per proseguire alla volta di Casamicciola Terme fino alla deliziosa Forio, dove Luchino Visconti costruì una villa che oggi ospita un museo dedicato al grande regista. A Ischia “il pomeriggio è una notte bianca”, dice Capote: perché non muoversi di sera, allora? E magari terminare il tour a Serrara Fontana, che offre ancora oggi atmosfere e paesaggi dell’Ischia di un tempo.
Anche la vicina isola di Procida ha saputo guadagnarsi un’attenzione a livello internazionale. La bellezza e il coraggio delle donne procidane hanno incantato il poeta francese De Lamartine: ancora oggi, nel corso della Sagra del Mare, la sua Graziella viene rieletta ogni anno tra le giovani del luogo. Gli scorci selvaggi e le antiche usanze affascinarono Alberto Moravia e soprattutto la moglie Elsa Morante, che scelse di ambientarvi L’isola di Arturo. Le sue splendide pagine offrono una trasfigurazione mitica di questo paesaggio unico, che per la scrittrice divenne il simbolo stesso dell’innocenza. Ma Procida è anche un palcoscenico per importanti eventi legati alla letteratura: a settembre ospita il premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante, riconoscimento molto ambito; giurati illustri come Raffaele La Capria, Stefano Zecchi, Marcello Veneziani hanno premiato scrittori di fama internazionale.
Testo di Sara Tosetto – Pubblicato il 25 maggio 2010
Non solo calli e gondole nella Repubblica Serenissima