La fortuna turistica d’Ischia è legata soprattutto alle proprietà benefiche delle sue acque, che le hanno valso l’appellativo di “isola della salute”. Conosciute già dall’antichità, raggiunsero infatti una certa notorietà all’epoca della Magna Grecia e in età imperiale, per poi venire dimenticate per secoli ed essere riscoperte nel ’600, quando il medico Jasolino ne studiò le virtù terapeutiche.
Ma non è solo la ricchezza termale ad aver reso celebre Ischia nel panorama internazionale: l’isola più grande del golfo di Napoli deve la sua fama anche alla natura generosa ed esuberante che la ricopre, complici il clima particolarmente mite e la fertilità dei terreni di natura vulcanica. Il verde qui si declina in infinite sfumature, a ricoprire vallate, boschi, montagne e colline, dove crescono abbondanti vigneti e frutteti. Progetto pilota per valorizzare il patrimonio ambientale dell’isola e dare al visitatore la possibilità di scoprire le peculiarità naturalistiche del territorio è rappresentato dalla realizzazione, nel comune di Barano, di quattro percorsi tematici, i sentieri della Lucertola, segnalati lungo tutto il tragitto da apposita segnaletica. I quattro itinerari – il Sentiero del grande cratere, delle antiche cantine, del santuario e delle baie – conducono alla scoperta non solo di scorci paesaggistici di rara bellezza, ma anche dei più autentici prodotti gastronomici e delle antiche tradizioni artigianali locali.
Per chi desidera invece dedicarsi a una vacanza all’insegna del mare non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutta l’isola è costellata di incantevoli spiagge, prima fra tutte quella di Citara, a est presso Forio, rinomata per le virtù delle sue acque ipertermali, continuando poi, verso nord, con la baia di San Montano e con le moderne attrezzature della spiaggia di Lacco Ameno. Presso Casamicciola si trovano i due lidi di Cafiero e del Bagnitiello, mentre Ischia Ponte offre la spiaggia dei pescatori e quella di Carta Romana, sulla cui baia si affaccia il castello Aragonese. A sud, infine, è il lido dei Maronti a condurre i visitatori alla pittoresca cittadina di Sant’Angelo.
Testo di Marina Mion – Pubblicato il 18 febbraio 2010
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