Dall'incantevole cittadina di Levanto, incastonata tra le Cinque Terre e Bonassola, al golfo del Tigullio, ormai in territorio genovese, la distanza è piuttosto breve e decisamente piacevole, punteggiata di località che meritano almeno una sosta.
Subito a ovest di Monterosso, la preromanica Levanto ha abbandonato nel corso degli anni il proprio destino di borgo marinaro per seguire una vocazione di cittadella turistica. Oggi è una delle mete di vacanza più ambite della regione, grazie a strutture d’élite e a un considerevole nucleo monumentale, nel quale spicca la curiosità della casa in cui, pare, abitò Liutprando, re dei Longobardi.
Poco più a nord, Bonassola è patria indiscussa della classica vegetazione mediterranea, con ginestre, oleandri e pini che riempiono l’aria con i loro aromi, mentre Deiva Marina è un incanto di insenature nascoste sulle quali vegliano le due torri cittadine, l’una cilindrica, l’altra dalla base quadrata.
Ma è Moneglia, gemma mignon dove tutto sembra a portata di mano, la porta d’accesso al Parco culturale del Tigullio: custodita dalle due fortezze di Monleone e Villafranca, ha ospitato nelle viuzze del centro storico personaggi della letteratura rosa come la scrittrice Liala e pittori del calibro di Carlo Carrà, che spesso si ispirò alla bellezza della sua baia.
Con Moneglia, fanno parte del parco luoghi dai nomi mitici come Portofino, amata da Guy de Maupassant, Santa Margherita Ligure, punto d’incontro degli innamorati Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse, e Lavagna, con la spiaggia dove ancora vive il giglio marino piantato da Lord Byron.
E ancora Rapallo, dove Ernest Hemingway soleva cenare da U Bansin ed Ezra Pound fondò il supplemento letterario della rivista Il mare, e quindi la bella Sestri Levante, prediletta dal celeberrimo autore danese Hans Christian Andersen, che vi soggiornò a lungo e al quale è oggi intitolato un quotato premio dedicato alla letteratura per ragazzi. Qui visse anche il compositore Richard Wagner, che al largo del promontorio di Sestri rischiò di naufragare nel corso di una tempesta: gli echi minacciosi di quel mare in burrasca si ritrovano in alcuni passi dell’Anello del Nibelungo.
Testo di Chiara Chinellato Norbedo – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Agenzia In Liguria, Comune S. Margherita Ligure/M. Merello
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