Azzurro come il mare che ne lambisce le coste, verde come la vegetazione della Foresta Umbra, bianco come certi borghi che splendono nel sole: il Gargano è un mosaico di colori incastonato nel sud dell’Italia, un territorio ormai entrato tra le mete cult delle vacanze di tanti italiani. Interamente proteso verso l’Adriatico, costituisce la porta d’accesso alla vasta regione della Puglia e concentra nei suoi circa 140 chilometri di costa una strabiliante varietà di paesaggi marini che lo rendono un piccolo compendio di Mediterraneo.
Solo considerando le tipologie di ambienti costieri, ognuno caratterizzato da uno specifico habitat, tanto in superficie quanto nei fondali, si ha un’idea della straordinaria ricchezza di paesaggi di questo incantato angolo di Puglia. Il litorale è un suggestivo rincorrersi di piccole insenature a ridosso di alti promontori che si aprono su spiagge di sabbia finissima o di ghiaia, tratti di costa rocciosa e scoscesa caratterizzata da faraglioni e altissime falesie costantemente battute dalle onde, zone paludose in cui si susseguono stagni, lagune e praterie umide poco adatte alla balneazione ma ricchissime di avifauna.
Ad accogliere il visitatore che giunge nel Gargano sono i laghi di Lesina e Varano, entrambe riserve naturali protette: oltre alla ricchezza ambientale questo tratto di costa offre dune sabbiose che degradano dolcemente verso il mare, tra cui la bella spiaggia di Isola di Varano, coronata da una folta vegetazione composta di macchia mediterranea, pini ed eucalipti. Proseguendo verso sud si entra nel comune di Rodi Garganico, “grande e dilettosa altura sulla costa italica, tutta coperta da una selva di aranci e limoni” – come la definì Gabriele d’Annunzio –, i cui arenili sabbiosi sono ben attrezzati e frequentati anche dagli amanti del surf.
Lasciatosi Rodi Garganico alle spalle, all’improvviso appare alla vista lo spettacolo mozzafiato della baia di Peschici: suggestivo intrico di corti nascoste, vicoli, piazzette e caratteristiche abitazioni bianche, il borgo domina il piccolo golfo dalla sommità di una rupe carsica. Qui, dove la costa si fa più articolata, increspandosi in alte scogliere e rasserenandosi poi in morbide insenature cinte dalla pineta, si raccolgono alcune delle spiagge più belle e famose del promontorio: la baia di San Nicola, le spiaggia di Zaiana e di Manaccora, Cala Lunga e la baia di Sfinale, che segna il confine tra Peschici e Vieste. Anche qui il litorale presenta una straordinaria varietà di spiagge: calette nascoste e solitarie, imponenti falesie, suggestivi strapiombi e baie di sabbia dorata. Una visita è d’obbligo anche al centro storico, arroccato su uno sperone roccioso che guarda il mare e caratterizzato da stradine tortuose, candide case e ripide scalinate scavate nella roccia.
Testo di Mina Romano – Pubblicato il 30 settembre 2011
Crediti fotografici con licenza CC: Bindalfrodo, LostBob Photo, photolupi, pizzodisevo
Un itinerario etnografico fra i meandri della cultura ladina
Il favoloso mondo di Lubiana, capitale dall’inesauribile energia
Le più belle ville storiche del Perugino e i loro splendidi parchi