Un'isola in festa

Eventi e sagre popolari animano l'estate a ritmo di bontà tipiche

Mondanità e tradizione s'incontrano tra le baie della Costa Smeralda e i suggestivi scorci dell'entroterra gallurese: riscoprire la ricchezza gastronomica e folcloristica sarda è facile, basta seguire i tanti appuntamenti che si rincorroncono durante tutto l'anno, specie nella bella stagione.

Costa Smeralda: non solo vip

Proprio nella rinomata Costa Smeralda, dove si riuniscono celebrità e bons vivants, sopravvivono feste di antichissima tradizione, e il divertimento più genuino è assicurato. Ne è un esempio il Lunedì dell’Angelo di Arzachena, giorno in cui viene celebrata la festa di San Luca, consistente nella messa cantata e nel pranzo a base di piatti tradizionali. Il 24 giugno, a Cannigione, invece, si mangia, si beve e poi si balla fino a notte fonda in occasione della festa di San Giovanni Battista. Muoversi alla volta di La Maddalena da qui è semplicissimo. Sull’isola, nel mese di giugno, ad attendere chi ormai s’è appassionato a tanta allegria conviviale e sincera, ci sono la festa della Trinità e la festa di San Giovanni, mentre nel mese di luglio ha luogo la spettacolare festa patronale di Santa Maria Maddalena: inaugurata come sempre dalla messa solenne prosegue per giorni, coinvolgendo anche la vicina Caprera, con balli, canti, sport, teatro, mostre, raduni bandistici e l’immancabile Sagra del pesce.

Il buongusto è protagonista

Siamo dunque giunti a Santa Teresa di Gallura, terra di nuraghi dove, nel mese di maggio, l’appuntamento è con la sagra campestre di San Giuseppe a Saltara, e poi con la festa di San Pasquale e con la Sagra della canestra, tradizionale dolce cotto a legna, a forma di “8”, aromatizzato con semi di anice. A giugno si celebrano Sant’Antonio, nella località di Buoncammino, e i fuochi di San Giovanni, mentre luglio vede i clamori della festa dell’Amicizia e di quella di San Tommaso. In agosto non ci si annoia con le feste del Turista, dei Pastori, della Birra e di San Lorenzo, per finire a settembre con la festa di Santa Reparata: il rito sacro all’interno del santuario sul mare termina con un allegro raduno sul sagrato, dove vengono distribuiti trippa e vino, al ritmo di coinvolgenti musiche popolari.

Verso l'entroterra, dove la tradizione trionfa

Il viaggio non può terminare senza aver nominato il principe della Sardegna: il Vermentino di Gallura docg, la cui sagra si svolge la domenica prima di Ferragosto a Trinità d’Agultu. Da una parte all’altra della Gallura, dunque, per finire nell’entroterra, a Tempio Pausania, dove, con l’inedita festa per Sant’Antonio da Padova a giugno e le feste di San Paolo e di San Francesco ad agosto e settembre, certo non mancano le occasioni di entrare in contatto con l’universo turbinante fin’ora descritto, che offre un importante contributo alle interpretazioni della fortissima identità sarda, espressa attraverso i riti, i sapori, i balli e i colori della tradizione e non semplicemente proclamata dai turisti.


Testo di Viola Veronese – Pubblicato il 18 febbraio 2010

 

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