Un mare di appuntamenti

La Sardegna più vera si svela nelle sagre e nelle feste paesane

Fin dai tempi remoti, in questa terra enigmatica e misteriosa, erano le feste a scandire l’esistenza degli individui e della collettività. Numerosissime tra maggio e settembre, sempre in bilico tra il culto cristiano e pagano, oltre che liberatorie dalle ansie del quotidiano, celebravano impegni di devozione e ringraziamento e si connotavano come importanti momenti d’incontro, divertimento e socializzazione.

San Teodoro: di scena la dolcezza

Vale la pena, dunque, di cominciare il viaggio tra feste paesane e sagre, alla ricerca di ancestrali vibrazioni. Si parte da San Teodoro, piccolo comune che occupa il lembo sudorientale della Gallura. Si tratta di una delle località tra le più note e frequentate dell’isola, ma è anche un luogo dove abbondano festeggiamenti e manifestazioni. Il mese di maggio è caratterizzato da importanti appuntamenti culinari come l’Agliòla, rassegna gastronomica che riscopre gli antichi sapori e le tradizionali ricette, dalla zuppa gallurese alle seadas, fino ai dolcetti tipici come li siàti e li niuleddhi: un’oasi del gusto incorniciata da canti e balli tradizionali. Tra le feste che qui si celebrano la più antica è senza dubbio quella dedicata al santo patrono, che si svolge in due momenti e culmina, in novembre, con la tradizionale bancata, ovvero il caratteristico pranzo all’aperto a base di suppa gaddhuresa. I mesi di luglio, agosto e settembre si caratterizzano invece per la presenza di manifestazioni all’aperto, concerti ed eventi legati al folclore e agli sport di mare.

Olbia: tra sacralità e buongusto

Risalendo verso nord, passando per la meravigliosa località di Porto San Paolo, area marina protetta, si raggiunge la città di Olbia. Anch’essa, a partire dal mese di maggio, è tutta un susseguirsi di celebrazioni legate al sentimento religioso, ma anche di spettacoli connessi al folclore e alla gastronomia. La festa di San Simplicio, che inizia i primi di maggio con la novena, le messe, i vespri solenni e i canti liturgici, si conclude intorno alla metà del mese con la processione delle reliquie del Santo a chiusura del Giubileo Simpliciano, ma per tutta la durata delle celebrazioni è correlata a rappresentazioni teatrali, esibizioni folcloristiche e ghiotti eventi gastronomici come, ad esempio, la Sagra delle cozze. Molto suggestiva, intorno alla fine di giugno, è la festa della Madonna del mare e di San Giovanni Battista, caratterizzata dalla processione al mare, con le statue poste su un grande battello decorato di fiori. Al ritorno sulla spiaggia, naturalmente, viene organizzata una gigantesca frittura di pesce, con la degustazione di freschissimi frutti di mare per tutti, spettacoli e musica.


Testo di Viola Veronese – Pubblicato il 18 febbraio 2010

 

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