Dal paesaggio della Costiera Amalfitana pare sgorgare una sorta di fascino consapevole che, più che bellezza, è eleganza. Un’eleganza che ha sedotto e ispirato numerosi artisti e che gli abitanti di queste coste hanno saputo trasformare in uno stile inconfondibile. Ogni attività umana, qui, è un piccolo capolavoro di estro e maestria, come il ricco artigianato locale, moderna espressione degli antichi mestieri.
Quale luogo migliore per sperimentare l'incantesimo di questo angolo di Campania se non proprio a Positano? Sviluppato sulle scoscese pendici dei monti Comune e Sant’Angelo, attorno alla stupenda cupola maiolicata della chiesa dell’Assunta, il centro conserva ancor oggi il suo fascino piacevolmente mondano, a cui non si riesce a sfuggire passeggiando per il dedalo di viuzze su cui si affacciano botteghe, atelier e caffè, con indosso i tipici abiti di lino e ai piedi i famosi sandali di cuoio, appena comprati. Sono realizzati secondo una tecnica antica, con strisce di cuoio cucite insieme usando materiali naturali.
La passione per ciò che prende forma dall’arte del taglio e dell’intreccio, oltre che esprimersi nella realizzazione di ceste di vimini e nell’arte del merletto, ha fatto la fortuna delle sartorie positanesi. Un tempo questo luogo era famoso per la lavorazione della seta, attività già diffusa nel XVI secolo, e della canapa, resa altrettanto seducente, seppur meno pregiata, con un trattamento a base di latte di calce, per sbiancarla e usarla per creare abiti da sposa. Oggi lo stile di Positano, con i suoi colori e le decorazioni floreali, si è imposto a livello internazionale.
Proseguendo lungo la strada che si snoda come un nastro di seta lungo i promontori rocciosi, in un paesaggio punteggiato da cupole maiolicate multicolori e torri saracene, lo sguardo viene attirato e conquistato dall’oro delle limonaie, dall’argento degli uliveti e dal verde dei vigneti. A Furore, delizioso borgo dove Anna Magnani visse la sua turbolenta storia d’amore con Roberto Rossellini, si producono vini particolarmente pregiati.
In questa roccaforte naturale, scelta dai Romani per sfuggire ai barbari, le viti crescono in orizzontale, fra muretti e strette terrazze che si affacciano sul mare. La caparbietà degli abitanti riesce a trarre da queste coltivazioni vini pregiati, che sprigionano il profumo e il tepore miracoloso di questa terra. Sono ideali per accompagnare le prelibatezze locali, pietanze legate alla tradizione marinara come lo stoccafisso con la verraccia, o borragine, o il polpo con le patate. I totani, invece, sono valorizzati meglio dai pomodorini a piennolo, o pendolo, ciliegine a grappolo dal sapore intenso che si trovano in questa zona.
Testo di Veronica Trevisan – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Comunità montana Penisola Amalfitana, Hotel Covo dei Saraceni
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