Il sogno dell'Aga Khan

Come e perché è nata la Costa Smeralda, principesco angolo d'eden

Un mare tinto di smeraldo. Scogli di granito. Selvaggia macchia mediterranea. Una ventina di chilometri di costa detta “a rias”, dalle innumerevoli rientranze, promontori, cale, isole e faraglioni.

La nascita della costa più chic d'Italia

Come Minerva dalla testa di Giove, la Costa Smeralda nasce dall’idea del principe Karim Aga Khan di acquistare numerosi terreni sul mare nei comuni di Arzachena e di Olbia. Insieme a un gruppo di finanzieri internazionali – suoi amici – il principe fece edificare, nei primi anni ’60, alberghi di lusso e ville esclusive nel totale rispetto del paesaggio e ispirati all’architettura sarda tradizionale: la fantasia e la classe dell’architetto Jacques Couelle portarono alla nascita degli hotel Pitrizza e Cala di Volpe, le prime strutture di Porto Cervo, dedalo di viuzze, portici e scalinate, e “capitale” della Costa Smeralda.

Dalla Costa Smeralda al golfo di Olbia

La Celvia, Baja Sardinia, Capriccioli, Poltu li Cogghi, Razza di Juncu sono i nomi evocativi e quasi magici di alcune delle più belle spiagge smeraldine. Angoli di paradiso dalla finissima sabbia bianca e rosata, fondali di granito, un susseguirsi di suggestive calette circondate da piante di cisto e corbezzolo. All’estremità a sud, oltre Liscia Ruja, finisce la Costa Smeralda, e dopo la mondana Porto Rotondo si incontrano i paesaggi selvaggi e meno affollati del golfo di Olbia. Da qui, per godere della pace e tranquillità di una natura intatta, si devia a sud per l’isola di Tavolara che con una ripida roccia si leva dal mare sino a 600 metri. L’isola è parte dell’Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, una delle coste più belle e suggestive del Mediterraneo.


Testo di Isabella Donà delle Rose – Pubblicato il 18 febbraio 2010

 

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