Il lago con il campanile

Un'immagine da cartolina divenuta simbolo della val Venosta

Più che raro è unico. Unico perché con i suoi 120 milioni di metri cubi d'acqua il lago di Resia è il più grande dell'Alto Adige. Unico perché non capita tutti i giorni di vedere la punta di un campanile che spunta nel bel mezzo di un lago. Scenario di estremo fascino, la cui bellezza è acuita da una cornice naturale che rivela uno dei volti più suggestivi della val Venosta: uno splendido abbraccio di picchi montuosi che si specchia sulle acque in un dolce succedersi di boschi rigogliosi e verdeggianti pascoli.

Un silenzioso monumento alla memoria

L'incantevole fermoimmagine offerto dal lago di Resia, splendente di luce nelle terse giornate estive e coperto di un manto bianco nel periodo invernale, suscita di certo una piacevole sensazione per l'animo di chi osserva un così bel paesaggio. Ma dietro tanta perfezione si cela una storia dai contorni non troppo felici. L'attuale lago, infatti, è sorto dall'unione di due specchi d'acqua preesistenti: il lago di Resia e il lago di Curon. La necessità di costruire un grande bacino artificiale dal quale ricavare energia idroelettrica, portò, nel secondo dopoguerra, all'innalzamento di una diga che fu terminata nel 1949. L'abitato di Curon Venosta - e parzialmente quello di Resia - venne evacuato e raso al suolo e il bacino iniziò a rimepirsi d'acqua fino ad assumere l'attuale conformazione. Testimone del passato e unico scampato alla distruzione del paese, il campanile di Curon, costruzione romanica del XIV secolo, è rimasto al suo posto e si erge fiero dall'acqua come tacito monumento alla memoria, offrendo ai turisti uno degli scatti più suggestivi che si possano catturare nell'intera val Venosta. E se si passa da queste parti nei freddi giorni invernali, tendendo l'orecchio e lasciandosi conquistare dalla leggenda, si possono ancora sentire i rintocchi delle campane diffondersi fra i silenzi lacustri.

Un lago di divertimenti

Con il sole o con la neve il lago di Resia è preso d'assalto da turisti, sportivi e residenti. D'estate la zona si trasforma in una palestra a cielo aperto: i forti venti sono una manna per gli amanti del kitesurf e della vela e la ricca fauna ittica fa la felicità dei pescatori e dei buongustai che apprezzano il sapore di una trota fresca di giornata. Per godersi il panorama è sufficiente concedersi un giro in battello sul lago, salendo a bordo della comoda motonave in legno che effettua la navigazione più alta delle Alpi. Le rive sono perfette per rilassanti passeggiate, nordic walking e inline skating, mentre i più competitivi possono sfidarsi nel tradizionale appuntamento con il Giro lago di Resia, importante gara podistica che coinvolge ogni anno migliaia di atleti. D'inverno, quando la superficie del lago ghiaccia, si va con la slitta a vela, si pattina, si pratica ice flying e snowkiting - ovvero un kitesurf sulla neve - e si può tranquillamente camminare sul ghiaccio fino a raggiungere e toccare l'antico campanile, testimone di tante storie, simbolo di una valle senza tempo.

Testo di Marco Gottardi - Pubblicato il 28 settembre 2011

Crediti fotografici con licenza CC: Daninho_ibk, GaAs, Llorenzi, Roby Ferrari, SKELBAR, Sven-steffen arndt, Vetto

 

 

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