D’estate è un calmo luccichio di acque smeraldine, d’inverno una spessa coltre di ghiaccio, mentre dintorno gli fanno da cornice le Dolomiti di Braies e gli incontaminati panorami del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies: gli scenari offerti dal lago di Braies, giustamente definito ‘la perla dei laghi dolomitici’, sono un incantevole mosaico di paesaggi fra i quali concedersi una piacevole avventura.
Specchio d'acqua di origine franosa - formatosi dallo sbarramento del rio Braies causato da un cedimento del Sasso del Signore -, il lago di Braies è il lago naturale più grande delle Dolomiti e, con i suoi 36 metri di profondità massima, uno dei più fondi dell'Alto Adige. Situato a una quota di 1494 metri, i suoi 31 ettari di superficie sono il teatro ideale per diverse attività ludico-sportive e le sue sponde sono il punto di partenza perfetto per emozionanti escursioni e arrampicate. Se i più temerari, incuranti delle basse temperature, non rinunciano a un tuffo in acqua, uno dei modo più suggestivi per godersi il lago di Braies è quello di effettuare una rilassante gita in barca. Da una graziosa palafitta in legno, punto di noleggio delle nostalgiche imbarcazioni a remi, si parte per un viaggio di puro piacere per gli occhi, con le Dolomiti di Braies che si specchiano sulla superficie del lago e i boschi che cingono di ovattati silenzi il quieto remare.
Gli splendidi paesaggi lacustri si possono ammirare anche senza addentrarsi fra le acque, ad esempio con una bella passeggiata. Il giro del lago di Braies è un facile itinerario escursionistico, adatto a tutti e in particolar modo indicato per le famiglie. Il sentiero, che segue grosso modo l'andamento delle rive del lago, offre diverse aree attrezzate in cui fermarsi per ammirare il panorama e munirsi di pranzo al sacco è il modo migliore per prolungare la permanenza in questo piccolo angolo di paradiso. Il sentiero propone continui cambi di prospettiva e le vedute che si susseguono regalano sempre differenti emozioni: talora il passaggio si stringe a ridosso di una roccia che scoscende verso l'acqua, talaltra si apre in fugaci scorci d'azzurro per poi sfociare, sul lato meridionale del lago, in soleggiate spiagge di sassi: idilliache oasi di pace in cui concedersi una pausa di relax prima di rimettersi in marcia.
Un'aura di leggenda avvolge le origini del lago di Braies. Si narra che un tempo la vallata fosse abitata da un gruppo di selvaggi che possedeva una grande quantità d'oro; i pastori locali, scoperta la ricchezza di questi uomini, tentarono di impadronirsi dell'oro, ma i selvaggi fecero sgorgare delle sorgenti che crearono il lago nel quale gettarono il loro tesoro. Un'altra leggenda riguarda il mitico regno di Fanes, la cui porta di accesso si troverebbe in un imprecisato luogo a sud del lago, nei pressi della grande montagna Croda del Becco, in ladino detta appunto Sass dla Porta: leggenda vuole che vi si arrivi in barca, quindi non resta che affittarne una e tuffarsi in questa meravigliosa avventura.
Testo di Marco Gottardi – Pubblicato il 28 settembre 2011
Crediti fotografici con licenza CC: Giorgio___, Kiki follettosa, Meulenkamp, OneEighteen, PaoloSerena, SBARRAX, Trinchetto
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