Acque in cui si specchia la storia

Lungo le sponde del lago d’Iseo fra borghi storici e castelli

Conteso fra le province di Brescia e di Bergamo, il lago d’Iseo – o Sebino – è una meta turistica frequentata per la bellezza dei suoi paesaggi, per la bontà della gastronomia tipica e dell’olio che si ricava dagli oliveti disseminati lungo le sue rive, ma anche, per dirla con le parole del cronista ottocentesco Davide Bertolotti, “per la quantità e la qualità de’ villaggi che si specchiano nelle pure sue acque”.

I castelli della sponda bresciana

Muovendo da Paratico e risalendo verso nord il versante bresciano del lago, si incontrano diversi centri che conservano preziose testimonianze del passato. Il punto di partenza dell’itinerario ospita i resti del castello dei Lantieri, edificato a partire dagli inizi del XII secolo sulle rovine di una fortezza del 1007. Dopo i gravi danneggiamenti subiti ad opera delle truppe di Carlo V nel 1521, quello che resta di più fedele all’assetto originario è la torre rettangolare costruita in arenaria locale. Proseguendo verso est si raggiunge Clusane, frazione del comune di Iseo dominata dal castello del Carmagnola. L’imponente mole dell’edificio, eretto nel Quattrocento e donato dalla Serenissima al condottiero Francesco Bussone, è ingentilita da una bella loggia affrescata che regala suggestivi scorci panoramici. A Iseo, al sommo di una piccola altura nel centro storico dell’abitato, si trova uno dei manieri più importanti del Bresciano: il trecentesco castello degli Oldofredi, massiccia costruzione in pietra viva a pianta rettangolare e rinforzata da grosse torri angolari, che ospita oggi un museo della Guerra e la Biblioteca comunale.

Monte Isola

Dalla sponda bresciana del Sebino ci si può imbarcare in uno dei battelli della Navigazione Lago d’Iseo e raggiungere Monte Isola, l’isola lacustre più estesa d’Italia e la più grande isola abitata dei laghi europei. Una passeggiata lungo i percorsi selciati che la attraversano rivela allo sguardo i retaggi di una vicenda storica secolare. Un acciottolato che sale fra la quiete di un castagneto conduce alla sommità del monte, punto panoramico dove sorge il santuario della Madonna della Ceriola, risalente al Duecento ma rifatto nel XVI secolo. Scendendo si incontra l’abitato medievale di Siviano, con tanto di case-torri affacciate sulla via principale, mentre a Menzino si erge la rocca Oldofredi, fortificazione quattrocentesca ampliata nel XVI secolo da Antonio Il Martinengo. La rocca, che ospitò nel 1497 la regina di Cipro Caterina Cornaro, presenta un mastio centrale e un corpo di fabbrica quadrato con due torri rotonde sul lato nord.

Il versante bergamasco

Già castelliere in epoca preromana, Lovere evidenzia un impianto urbanistico che coniuga armoniosamente la struttura del borgo medievale con le successive addizioni rinascimentali. Piazza Vittorio Emanuele, cuore dell’antico nucleo, è dominata dalla trecentesca Torre civica. Poco più in là l’ottocentesco Palazzo Tadini ospita la galleria dell’omonima accademia, con opere, fra gli altri, di Antonio Canova e Francesco Hayez. Allontanandosi dalla piazza ci si imbatte nella chiesa di San Giorgio, documentata già nel XIII secolo, e nella basilica di Santa Maria in Valvendra, imponente costruzione quattrocentesca a tre navate. Merita una visita anche il piccolo paese di Tavernola Bergamasca, dove i frequenti loggiati si rifanno allo stile edilizio bergamasco e le numerose ville nobiliari abbelliscono un paesaggio già di per sé incantevole.

Testo di Marco Gottardi - Pubblicato il 26 ottobre 2011

Crediti fotografici con licenza CC: Davide Oliva, Jon Shave, renagrisa, rickylounge, surfstyle, TMB2610

 

 

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