Sentinelle sul lago

Terrazze panoramiche dal verde respiro a un passo dalla città

A Milano, nelle giornate particolarmente terse, alzando il naso può capitare di intravedere il Resegone, come avvertiva del resto Alessandro Manzoni che, nell'apertura dei Promessi Sposi, decantava la silhouette inconfondibilmente frastagliata, “dai molti cocuzzoli in fila”, della più celebre tra le vette lecchesi. Un richiamo che la natura – nello specifico i dintorni del lago di Como – rivolge alla metropoli in una miriade di forme: falesie attrezzate per l'arrampicata, dolci passeggiate tra borghi e residenze signorili, rifugi e bivacchi; e ancora memorie belliche lungo i tracciati della Linea Cadorna, silenziose chiese, reperti romani, alpeggi e scorci rurali prelevati direttamente da un operoso tempo che fu.

Dalle vette agli abissi

Chi risponde al richiamo può puntare sulle vette più imponenti e impervie, oppure sulle grandi vedute spettacolari, come quella dei Piani d’Erna: l'ideale è, naturalmente, combinare le due cose. Tra le ascensioni più classiche c’è la più alta cima delle Orobie lecchesi, il Legnone, spartiacque tra Valtellina e valli lecchesi. Oppure il Pizzo Tre Signori, un tempo raccordo tra le rispettive giurisdizioni dello Stato di Milano, della Repubblica di Venezia e del Cantone dei Grigioni. Storica palestra dei virtuosi dell'alpinismo sono anche i Piani Resinelli, collezione di canaloni, guglie e torrioni posta ai piedi delle Grigne: gruppo montuoso che, oltre a fungere da polo d'attrazione per gli amanti dello sci, ha da dire la sua anche in fatto di speleologia, grazie ad abissi che sono tra i più profondi d'Italia, in primis il complesso dell'Alto Releccio.

Sentieri lacustri

L'aspirante viandante che, sognando un polmone verde a pochi chilometri da Milano, fantastichi di sentieri e mulattiere intrisi di memorie popolari, oppure occhieggianti in direzione di ville e giardini dal nobile sussiego, può farsi forte di itinerari ben segnalati, magari da percorrere tutto d’un fiato. Come la greenway del lago, agevole passeggiata che, per un totale di tre ore e mezzo, si snoda lungo il versante occidentale del lago tra Colonno e Cadenabbia di Griante, toccando ville storiche come il Balbiano, la villa del Balbianello e villa Carlotta. Mettendosi in marcia da Cernobbio, a dettare la direzione può essere invece la Via dei Monti Lattari, intesi come mûnt, ovvero alpeggi di mezza montagna posti in a un’altezza media di mille metri. Sul versante opposto, piacevoli passeggiate prealpine possono ambientarsi sul monte di Brianza o San Genesio, oppure, riportandosi in zona Grigne, tra le attrattive naturalistiche del parco regionale del monte Barro, attento osservatore dei laghi briantei. Puntando la bussola verso nord si ripercorre l’antica via commerciale – ribattezzata Sentiero del Viandante – che, allungandosi da Abbadia a Colico attraverso Mandello e Varenna, collegava il Milanese alla Svizzera: 45 chilometri da ripartire in base al passo, contando anche sui comodi strappi offerti dalla linea ferroviaria Como-Colico.


Testo di Federico Attombri – Pubblicato il 14 ottobre 2011

Crediti fotografici: Archivio fotografico Provincia di Lecco

   

 

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