Garda brioso

Dimenticare la noia: soggiornare al lago sulla cresta dell'onda

Astenersi pigri. Il tratto meridionale del Garda è un susseguirsi continuo di occasioni di divertimento: da escursioni nella natura alla dolce vita di Desenzano, da visite ai castelli della Valtenesi alla degustazione dei pregiati vini locali. Al viaggiatore non resta che abbandonarsi ai piaceri che il più grande lago italiano preserva a chi ne solca i mutevoli scenari.

Bussolengo e Desenzano: natura e nightlife

A Bussolengo il parco Natura Viva è un moderno giardino zoologico che, nel corso dei suoi 40 anni di storia, ha raccolto e protetto sia le specie minacciate della fauna locale, sia mammiferi e uccelli esotici. Per osservare da vicino questa miracolosa conservazione della biodiversità è sufficiente attraversare il parco a bordo del proprio autoveicolo.
A rischiarare le sfavillanti notti sul lago ci pensa invece la movida di Desenzano. La capitale del Garda – che di giorno offre sport d’acqua, di terra e d’aria e abbonda di manifestazioni culturali e mercatini in piazza – è nota soprattutto per i locali e i piano bar, che, con il rito degli aperitivi, invitano alla festa già all’imbrunire.

La Valtenesi, terra di vigne e castelli

Sulle colline di Soiano, spruzzate di viti e ulivi, si produce il famoso champagne made in Italy: il Franciacorta. Soiano si trova nella Valtenesi e affonda le sue radici nell’età del bronzo: si tratta dunque di un borgo antico, ricco di rovine e ritrovamenti archeologici, e d’estate ospita molti spettacoli e rievocazioni storiche. Il suo massiccio castello risale al X secolo e gode di una splendida veduta sul lago e sulle colline circostanti. Preistorico è anche il paese di Padenghe, dove il castello ghibellino fa altresì da roccaforte medievale, simbolo dei numerosi contenziosi sul borgo. E se Barbarossa citava Padenghe sui documenti ufficiali, scrittori e pittori partorivano opere d’arte e dizionari storici tra le sue floride vigne.
Nei pressi del monte Croce, a San Felice, sorgono chiese, santuari e palazzi medievali e sono state scoperte stazioni palafitticole e lapidi romane. Le prime notizie del castello risalgono al 1330 e oggi, tra le sue rovine, è sorto il vecchio cimitero del paese, mentre la torre superstite è stata negli anni adibita a ossario.
Sirmione
e il Vittoriale sono sicuramente le più rinomate mete turistiche della zona, ma sulle rive meridionali sorgono pure questi borghi magici che sarebbe davvero un peccato non andare a visitare.


Testo di Laura Crosato – Pubblicato il 18 febbraio 2010

 

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