Giardini segreti

Le più belle ville storiche del Perugino e i loro splendidi parchi

Le ville dell’Umbria e i loro meravigliosi giardini sono un connubio perfetto di architettura e natura che, per l’ottima conservazione e per la massiccia presenza nel territorio, diventano oggi patrimonio unico a livello nazionale. Spesso case di villeggiatura dei nobili locali, queste dimore sembrano gareggiare quanto a raffinatezza: solitarie dame tra ameni colli o fiere signore di piccoli borghi, custodiscono le glorie passate e i loro segreti.

Villa Monticelli a Perugia

A tre chilometri dal centro storico di Perugia, villa Monticelli è circondata da cento ettari di parco. Un giardino pensile, con serre dalle teatrali piante esotiche, un giardino all’italiana, con una profumata limonaia, e un silenzioso giardino segreto abbracciano l’edificio cinquecentesco, d’impostazione medicea, con una maestosa e lussureggiante scenografia.

Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione

A Magione si eleva, con la sua tenuta agricola, il castello dei Cavalieri di Malta, menzionato dal principio del XIII secolo come ospedale dei Gerosolimitani e passato all’Ordine nel 1311 circa. Tra cipressi, pini e cespugli, vanta tutt’oggi uno splendido cortile con i loggiati sovrapposti su tre lati, un’antica cappella con affreschi e una suggestiva sala d’armi, oggi sede di eventi culturali.

Sant’Angelo in Panzo ad Assisi

Nei pressi di Assisi è ubicato invece Sant’Angelo in Panzo, un convento di Benedettine risalente al X secolo, arroccato sulle pendici del Pasubio, sopra le rovine di un insediamento romano. Fu il rifugio provvisorio e l’oasi di pace che san Francesco trovò per le sorelle santa Chiara e sant’Agnese – ostacolate dal padre nella loro scelta di ascetismo – prima che si trasferissero a San Damiano.

Villa Fidelia a Spello

L’opulenta villa Fidelia e il suo parco hanno origini antiche: sorgono sulle rovine di una sacra zona di templi romani a Spello. Il giardino barocco adiacente all’ingresso invita a entrare: situato su un dolce declivio limitato ai lati da filari di cipressi, nel passeggio a gradoni di cotto presenta una fontana con esedra e Diana cacciatrice e, più avanti, una cisterna con orologio. La forma delle siepi di bosso ha incuriosito nel tempo gli ospiti, testimoniando gli interessi dei proprietari: si sono alternati così cespugli a forma di speroni, di note musicali e persino di conigli.

L'eremo delle Grazie

Sopra Spoleto, infine, l’eremo delle Grazie sorge incastonato tra i boschi di Monteluco e verdi terrazze pensili, conservando il fascino dell’antico monastero. Sorto nel VI secolo vicino alla grotta dell’anacoreta siriano Isacco, l’eremo si distingue nella fitta macchia verde per il tormentato accavallarsi dei tetti lungo il crinale, e per i due campanili. Negli interni la galleria, la biblioteca, il refettorio, le celle dei monaci non rendono l’ambiente freddo e severo, ma creano una viva oasi di pace, popolata di scritte: sono motti, pensieri, moniti sull’esistenza, forti di una saggezza meditativa.

Storie di ville e giardini

L’iniziativa Storie di ville e giardini nasce da un’idea della Provincia di Perugia che valorizza bene questo immenso patrimonio umbro.
Dimostrando una sensibilità colta e appassionata nei confronti alla ricchezza storica e artistica del territorio, la Provincia ha dunque rivolto il suo interesse allo studio e all’approfondimento culturale di questi luoghi, pubblici o privati, per farne un tesoro comune: numerosi eventi e manifestazioni di qualità vengono allestiti in alcuni degli spazi descritti, mentre per altri sono state organizzate visite guidate, lasciando anche una certa autonomia, con specifiche modalità da concordare, al turista solitario.


Testo di Ernesta Bene – Pubblicato il 18 febbraio 2010

Crediti fotografici: Provincia di Perugia, STT Lago Trasimeno

 

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