Non solo mare

Itinerario storico fra borghi, rocche e castelli del Conero

Oltre al mare c'è di più. Lasciate alle spalle le meravigliose spiagge della riviera, il Conero offre una tavolozza di colori e paesaggi che seducono lo sguardo. Colli, valli e campagne si susseguono in un docile saliscendi su cui spiccano borghi arroccati, fortificazioni e centri storici incantevoli: è il Conero dei castelli.

A strenua difesa di Ancona

Situata al sommo di una piccola altura lambita dalle acque del fiume Esino, Camerata Picena ha svolto nei secoli una funzione difensiva dell'antico ager anconitanus, proprio in forza della sua posizione strategica che ne faceva una sorta di fortezza naturale. Il castello, infatti, domina la Vallesina e il paese è racchiuso entro una cinta muraria di forma circolare, secondo la classica conformazione del borgo di poggio. Ad appena tre chilometri sorge il nucleo storico del Cassero, dove si possono ammirare i resti del castello con singolare pianta a croce costruito, nel 1375, dal nobile Nicola Torriglioni. Di colle in colle, proseguendo verso sud per una manciata di chilometri, si raggiunge Agugliano, strenuo difensore del dominio anconetano e per tale ragione teatro delle furibonde rappresaglie delle milizie che fallivano la conquista di Ancona. Delle fortificazioni medievali resta qualche sparuta traccia del perimetro murario, ma nella frazione di Castel d'Emilio, oltre alle mura, sono ancora visibili le tre torri rompitratta.

Sulle tracce della storia

Scendendo per tre chilometri si arriva a Polverigi, borgo dalla caratteristica forma circolare ereditata dalla disposizione dalle mura dell'antico castello, edificato nel XII secolo e teatro della stipula dell'accordo di non belligeranza fra le città di Ancona, Osimo e Fermo, firmato nel 1202. Del maniero oggi resta solamente l'arco d'entrata, ma il borgo custodisce tesori storico-artistici di grande pregio, come la trecentesca chiesa del Sacramento, che dietro la sua architettura romanica e gotica conserva importanti affreschi di scuola marchigiana. Una piccola deviazione verso ovest conduce a Santa Maria Nuova, paese disteso lungo la dorsale che separa le vallate dei fiumi Esino e Musone. Tempo permettendo, la posizione è ideale per contemplare uno scenario naturale che abbraccia il monte Catria, i Monti Sibillini e, più a sud, il Gran Sasso. L'itinerario trova la sua degna conclusione nel borgo medievale di Offagna, incantevole comune intarsiato di angusti vicoli sui quali spicca l'imponente rocca quattrocentesca eretta dagli anconetani. Sublime espressione di architettura militare, accoglie nella sua pianta quadrata una torre angolare e un mastio centrale. Attualmente ospita un'esposizione di armi antiche e si presta spesso come sede per mostre temporanee.

Testo di Marco Gottardi - Pubblicato il 22 settembre 2011

Crediti fotografici: Archivio Terra dei Castelli, Omnigraf, Massimo Paolucci, Zitti_7356_rid

 

 

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