"Ridono i prati, e ’l ciel si rasserena, / Giove s’allegra di mirar sua figlia; / l’aria e l’acqua e la terra è d’amor piena; / ogni animal d’amar si riconsiglia." Ben si accordano questi versi di un sonetto del Petrarca a quei colli Euganei che egli in vecchiaia amò, e dove morì, nel 1374. Della quiete euganea s’innamorarono anche Angelo Beolco, detto Ruzante, commediografo rinascimentale, e l’inglese George Byron. E come allora così oggi: chi getti lo sguardo fra questi suggestivi profili sente l'animo profondarsi in un abbaglio d'immenso.
Le strade attorno ai colli Euganei non offrono solo incantevoli paesaggi naturali e passeggiate tra i boschi, ma anche itinerari per visitare le zone dove i vini doc del Consorzio Colli Euganei vengono prodotti e imbottigliati. Dal rosso Cabernet Sauvignon al bianco Serprino, qui sinonimo di Prosecco, dall’autoctono Pinello al Merlot, sono 13 le qualità prodotte, e sono riconoscibili dall’etichetta con il Gattamelata in arcione al suo cavallo. Da non perdere è il Moscato Fior d’Arancio, uno spumante dal profumo persistente. Sui colli si beve e si mangia bene: qui si gusta la soppressa, i piatti a base di erbe e prodotti stagionali, la pasta e fagioli, l’oca in onto, poenta e musso, ossia polenta e asino, e cacciagione.
Cucina e arte da sempre si fondono in questa terra che, abitata fin dalle età più antiche, conserva notevoli tracce del passato. A Monselice, salendo la pittoresca via che porta al Santuario, s’incontrano vari monumenti, tra cui il castello medievale. A quest’epoca appartiene anche la cittadina di Arquà Petrarca, dove si può visitare la casa del poeta. All’epoca della Serenissima risalgono nobili edifici, quali villa Vescovi a Luvignano e il Catajo a Battaglia Terme, imponente costruzione con bellissime sale affrescate. Nel paese di Valsanzibio, la villa Barbarigo Pizzoni Ardemani è celebre per lo splendido e curato giardino all’italiana, impreziosito da statue, giochi d’acqua ed alberi secolari. La villa si trova a pochi chilometri dall’Abbazia benedettina di Praglia, fondata attorno al Mille, e ancora abitata dai frati dediti alla preghiera, alla meditazione, all’erboristeria e al restauro del libro.
La complessa conformazione dei colli Euganei è riscontrabile visitando il museo Geologico di Cava Bomba a Cinto Euganeo, allestito nei locali di un’antica fornace, dove sono esposti anche notevoli reperti fossili. A Este merita una visita il Museo nazionale Atestino di archeologia, dove sono esposti reperti databili dalla preistoria al periodo romano. In località San Pelagio, all’interno dell’omonimo Castello, eretto intorno al 1300, è stato allestito un interessante museo dell’Aria che raccoglie cimeli, documenti, modelli in scala e autentici aerei che prendono ispirazione dalle intuizioni di Leonardo da Vinci, fino a giungere alle moderne avventure spaziali. In questo luogo il poeta Gabriele D’Annunzio concepì il famoso volo su Vienna del 1918.
Testo di Paola Colucci - Pubblicato il 3 febbraio 2011
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