Bologna, si dice, è provincia. E se per provincia s’intende un territorio in continuo fermento, in cui il dialogo tra culture – letterarie, musicali, sociali – è parte integrante dell’identità locale, allora non si potrebbe dare al capoluogo emiliano una definizione più calzante.
A chi la visiti per la prima volta, anche per poche ore, Bologna presenta subito, inequivocabile, il suo volto di città-laboratorio, dove tutto è mescolato, vivo, dove nascono nuove idee, si sperimentano correnti, dove, stando alle parole di Gianluca Morozzi – autore felsineo doc – si aggira un’impressionante quantità di scrittori, dove l’instabilità non è un difetto, ma un plus. Basta quindi possedere un pizzico di voglia di esplorare e Bologna diviene il paese delle meraviglie di ogni novella Alice, anche e soprattutto di sera. Se infatti durante il giorno mostre, università, librerie, mercati, riflettono un’offerta più classicamente culturale, è di notte che la città indossa il vestito delle feste. Che si abbia voglia di ritrovi modaioli, di bar dove bere un aperitivo prima del club, di osterie vecchio stampo, di ambienti alternativi, di locali jazz dalle atmosfere newyorkesi, Bologna ha sempre in serbo la risposta giusta per ogni richiesta.
Come molte grandi città, Bologna non ha un solo cuore pulsante, ma tanti centri quanti sono gli interessi di chi la visita. Tuttavia c’è una piccola zona che merita d'essere scoperta, da chiunque e per intero: via del Pratello. Se da piazza Maggiore ci si dirige verso la sua naturale anticamera, piazza del Nettuno, e da qui si gira a sinistra in via Bassi, basterà proseguire fino all’incrocio con via Marconi per incontrare, leggermente spostata sulla sinistra, via del Pratello. Si tratta di una strada lunga all’incirca 600 metri, dove ogni dieci passi ci s'imbatte in un’insegna diversa: ci sono wine bar, osterie, circoli, pub e birrerie. Il sabato sera è il momento migliore per godere appieno l’atmosfera del luogo: se infatti l’affollamento rende difficile trovare posto a sedere dopo le 21, è proprio la grande quantità di frequentatori, che spesso prendono da bere e siedono ai bordi della strada durante la bella stagione, a dare la sensazione di trovarsi nel mezzo di un’unica festa rutilante.
Questa è anche una città che ama molto la musica e numerosissimi sono i locali in cui è possibile assistere a esibizioni dal vivo. Bologna ha un’anima rock: lo sanno bene centinaia di ragazzi che si riversano in città per assistere ai concerti dei gruppi preferiti – per esempio all’Estragon – gli stessi ragazzi che a Bologna iniziano a suonare, sulla scia della passione per i gruppi famosi, e si ritrovano poi ad animare le serate di piccoli e grandi bar della città come il famoso Roxy bar, cantato da Vasco Rossi. E c’è poi un’anima jazz, raffinata e storica: è qui, infatti, che sono stati aperti alcuni tra i primi jazz club italiani, come la Cantina Bentivoglio e il Chez Baker, amati e rinomati per gli appuntamenti di alta qualità.
Testo di Silvia Martini – Pubblicato il 18 marzo 2011
Crediti fotografici:Comune di Bologna
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