Sia che la si raggiunga a bordo del Bernina Express, sia che si arrivi con la propria auto attraverso il passo del Bernina, la Valposchiavo dispiega allo sguardo un grandioso paesaggio, tra i più eterogenei della Svizzera: in questo lembo meridionale del Canton Grigioni si compie un percorso che in breve tempo porta dalle nevi perenni dei ghiacciai del Bernina al fondovalle, ricco di giardini e frutteti, confinanti con le vigne della Valtellina.
In epoca di trasporti superveloci, a unire questi due mondi, benedetti da una natura trionfante, è uno dei più bei collegamenti tra Nord e Sud del mondo intero: il Trenino Rosso delle Ferrovie Retiche. L’imprevedibile vallata dei Grigioni infatti, terra di mezzo tra l’Europa continentale e quella mediterranea, va assaporata con lentezza per conoscere storie, paesaggi, tradizioni, sapori e pensieri senza tempo. Qui le attrattive di certo non mancano: non solo la natura, ma anche preziosi tesori storico-architettonici trasformano luoghi già di per sé magnifici in esperienze di viaggio indimenticabili.
Testimone di tanta vitalità è Poschiavo, “la cui originalità” – scrisse il tedesco Hildesheimer, “si beffa di ogni attesa”: cittadina ricca di peculiari bellezze urbanistiche, chiamata affettuosamente il Borgo dagli stessi abitanti, è una tappa obbligata alla scoperta della valle. Di Poschiavo ci si può davvero innamorare, passeggiando lungo le viuzze del centro, nel caratteristico quartiere dei Palazzi o “degli emigrati” – così detto perché fu costruito dai poschiavini di ritorno in patria dopo aver fatto fortuna a Venezia, o in Spagna – o accomodati a un tavolino al sole della piazza Comunale, contornata da graziose case patrizie.
Da e per Poschiavo sono innumerevoli le proposte di itinerari all’aria aperta, tanto che escursionisti, sportivi e viaggiatori non potranno che riconoscere in questi luoghi un vero paradiso. I percorsi sono organizzati alternando la Ferrovia Retica ai sentieri in mountain-bike, le passeggiate panoramiche alle escursioni sui ghiacciai piuttosto che le visite ai vigneti o alle chiesette medievali, con tante immancabili tappe presso i migliori ristorantini tipici. Tutta la Valposchiavo è infatti rinomata per le sue specialità genuine e prelibate come pizzoccheri, capunet e taiadin, ma anche formaggi, salumi, insaccati e selvaggina. E per il brindisi non possono certo mancare i pregiati vini della vicina Valtellina.
Ovviamente le caratteristiche delle zone di rilevante interesse culturale e naturalistico variano in base alla geografia della valle: l’Alta Valposchiavo è caratterizzata da limpidi paesaggi alpini, verdi sentieri che trovano spazio all’interno delle montagne e piccoli borghi dove si respira un’atmosfera incantata e senza tempo; la Bassa Valposchiavo e il lago Le Prese regalano invece incantevoli suggestioni adagiate tra morbidi declivi e placidi specchi d’acqua. Con 250 chilometri di sentieri segnalati, 100 chilometri di tracciati per mountain-bike e una moltitudine di infrastrutture dedicate al tempo libero e allo sport – dal pattinaggio al surf e dalla pesca al parapendio – insomma, non c’è di che annoiarsi.
Testo di Stefania Perosin e Francesca Perotto – Pubblicato il 22 aprile 2010
Crediti fotografici: Ente turistico Valposchiavo
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