È il parco naturalistico più piccolo della Svizzera, ma è anche il primo geoparco della regione insubrica; è stato inaugurato soltanto nel 2001 ma custodisce reperti che risalgono a 200 milioni di anni fa; è noto per i preziosi sedimenti geologici, ma il suo territorio offre un cospicuo patrimonio di interesse storico; tiene desta l’attenzione di scienziati e ricercatori ma fra le sue gole si divertono pure i bambini: è il Parco delle gole della Breggia, uno scrigno di testimonianze uniche, incastonato fra le Alpi calcaree della Svizzera meridionale.
Ubicato nella valle di Muggio, dove il torrente Breggia scopre con la sua opera di erosione importanti retaggi di epoche lontane, il parco è una stretta fascia di territorio ticinese che si estende su una superficie di quasi 65 ettari, per una lunghezza di poco più di un chilometro e mezzo. In questo ristretto fazzoletto di terra emerge “un patrimonio geologico e paleontologico di rilevanza internazionale per la varietà, la qualità e la continuità dei contenuti”, come rilevato dal Museo cantonale di storia naturale in un documento del 1985: serie stratigrafiche risalenti al Giurassico, rocce che variano dal bianco al rossastro, centinaia di fossili e gole, forre strettissime e un contesto naturalistico, per la gran parte boschivo, che comprende scenari di grande suggestione. Documento eccezionale di un passato lontanissimo, le gole della Breggia sono iscritte nell’Inventario federale dei siti e dei monumenti di importanza federale e nell’Inventario dei geotopi di importanza nazionale, rivelandosi un prezioso strumento di indagine sulla vita, la profondità e la temperatura del mare nelle diverse epoche geologiche.
Vista la posizione strategica della regione, sulla via che collega le Alpi alla pianura Padana, la zona è stata fin dall’antichità un importante snodo di traffico per merci e persone. Il parco, quindi, presenta diverse testimonianze di interesse storico, dalle tombe e monete di epoca romana ai resti di fortificazioni medievali, dai ponti alle antiche strade e mulini, fino alla vecchia cementeria, al pastificio e alla birreria. Il patrimonio storico è accessibile mediante specifici itinerari preparati dalle guide del parco, percorsi abbinati alle proposte che si snodano fra i tesori geologici delle gole, escursioni tematiche impreziosite da una cornice florofaunistica degna di attenzione.
Oltre alle visite guidate, che possono durare dalle due alle sei ore, il parco offre un’ampia gamma di attività didattiche rivolte ai più piccoli, in particolare ai ragazzi delle scuole elementari e medie. All’aperto oppure nelle apposite aule, le classi hanno la possibilità di entrare in contatto diretto con i reperti, acquisendo fondamentali informazioni di carattere storico-geologico, senza rinunciare a un po' di sano divertimento.
Info:
Fondazione Parco delle gole della Breggia
casella postale 8 – Morbio Inferiore (Canton Ticino) – tel. +41 91 6901029
info@parcobreggia.ch
www.parcobreggia.ch
Testo di Marco Gottardi – Pubblicato il 27 agosto 2010
Crediti fotografici: Parco delle gole della Breggia
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