La Svizzera ha un originale cuore chic: originale poiché anziché al centro sta in basso a destra, e si accende e pulsa soprattutto nella stagione fredda. Chic perché si tratta della regione dell’Engadina, nel Canton Grigioni, dove regna, placidamente assisa su un trono innevato, la bella St. Moritz. Il suo presente è fatto di vacanze mondane e appuntamenti esclusivi, ma, quanto a glamour, il passato non è da meno. Solo qui, infatti, una contesa sportiva poteva risolversi in una cena di gala.
La storia ebbe inizio agli albori del secolo scorso, quando due opposte fazioni presero a litigarsi l’uso della pista Cresta Run: da un lato i membri del St. Moritz Tobogganing Club di skeleton, che vi si lanciavano, letteralmente, a testa bassa, scivolando su slitte quantomai essenziali, da cui il nome di “skeleton”, ossia “scheletro”; dall’altro i villeggianti stagionali, soprattutto inglesi, amanti della neonata disciplina del bob, che volevano sperimentare sul suo percorso i propri gusci dotati di pattini sterzanti. Una volta stabilito che l’unica soluzione era di costruire una nuova pista, e che per questo occorrevano fondi, nel 1903 venne organizzata una grandiosa serata nel corso della quale si raccolse la ragguardevole somma di undicimila franchi svizzeri. I lavori iniziarono subito dopo, e già il 1° gennaio 1904 si teneva sul cunicolo della Olympia Bobrun, da St. Moritz a Celerina, la prima gara ufficiale di bob.
Naturalmente St. Moritz non è soltanto bob e skeleton. Restando in ambito sportivo, ma spostando il focus dalle discese alla piatta superficie del suo lago, ecco emergere una manifestazione tra le più amate e celebrate: la Cartier Polo World Cup on Snow, coppa del mondo di polo sulla neve, che da vent’anni richiama centinaia di spettatori, elettrizzati all’idea di vedere un classico sport per regnanti giocato nell’incantato scenario di cime imbiancate. Stessa suggestione per il White Turf, il concorso ippico su neve, e per le curiose gare di skijöring, nelle quali i coraggiosi iscritti filano sul ghiaccio con gli sci ai piedi, al traino di possenti cavalcature.
Accanto a sport curiosi ed elitari non bisogna però scordare come non solo St. Moritz, ma tutta l’Engadina, siano tra i più felici paradisi dello sci alpino e nordico: se si contano tutti i comprensori della regione si arriva a un ragguardevole totale di circa 350 chilometri di piste, dei quali 70 innevabili artificialmente, se necessario.
Una superficie sterminata quindi, dove chiunque può trovare il proprio spazio: snowboarder, devoti del carving, fondisti, fanatici dello sci alpinismo non hanno davvero che l’imbarazzo della scelta. Da non perdere la storica Maratona engadinese, che con i suoi 13.000 partecipanti garantisce uno spettacolo di altissimo livello e la tradizionale Corvatsch Snow Night, discesa notturna sulla pista illuminata più lunga della Svizzera.
Testo di Silvia Martini – Pubblicato il 26 maggio 2010
Crediti fotografici: Kur-und Verkehrsverein St. Moritz/Christian Perret, Kur-und Verkehrsverein St. Moritz/Andrea Padrutt, Schweiz Tourismus/Christof Sonderegger
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