Al confine elvetico

Un triangolo di terra là dove l’Italia e la Svizzera si incontrano

Una regione di frontiera, generosa di natura e storia, un lembo di Svizzera che si apre sul Mediterraneo: il Mendrisiotto e il Basso Ceresio sorprendono per la ricchezza di paesaggi e di proposte di visita, che offrono sempre nuove e inedite interpretazioni del territorio.

Il patrimonio naturale

Il Mendrisiotto è terra agreste per eccellenza, un paese vocato alle vigne e al vino. Alle pendici del monte San Giorgio, patrimonio mondiale dell’Unesco, e del monte Generoso, visitabile a bordo di una ferrovia a cremagliera, si estendono 300 ettari di vigneti. Tre itinerari tematici, da percorrere a piedi, illustrano il rapporto, antichissimo, tra l’uomo e la vite, le tecniche viticole e le caratteristiche del paesaggio. Dal punto di vista naturalistico la regione è particolarissima: è una delle aree del Ticino più ricche in specie e ambienti minacciati a livello europeo, salvaguardati dal Progetto Smeraldo, promosso dal WWF. Il Sentiero Smeraldo si prefigge di far scoprire agli escursionisti foreste, prati e luoghi umidi dove ammirare la flora e la fauna a rischio di estinzione, e percorre tra le tante località, la valle di Muggio, il monte San Giorgio, il monte Generoso e il Parco delle gole della Breggia.

Architetti per vocazione

L’intenso dialogo tra arte e natura nel Mendrisiotto e Basso Ceresio si fa indissolubile: se il Ticino è considerato terra d’artisti, a maggior ragione l’affermazione vale per la sua parte più meridionale. Questi luoghi hanno dato i natali ad architetti noti in tutto il mondo, primo fra tutti Francesco Borromini, che ha firmato i più bei capolavori della Roma barocca, ma anche lo scultore Vincenzo Vela, la cui dimora è oggi museo e ospita rassegne d’arte e cultura. Per la città di Mendrisio, già sede dell’Accademia di architettura, è attualmente in fase di sviluppo un ambizioso progetto che porterà alla nascita del Museo d’architettura. Nuovo simbolo del Canton Ticino, il museo ospiterà esposizioni relative all’architettura ma anche al design e alla moda e nello stesso tempo si proporrà come sede di attività di ricerca e di studio del patrimonio architettonico.

Scoprire il Mendrisiotto attraverso La Via Lattea

Il territorio del Mendrisiotto si scopre anche attraverso gli innumerevoli musei, punta di diamante della sua offerta turistica. Oppure, attraverso l’originale iniziativa La Via Lattea, che sonda l’intenso legame fra arte e natura, in una sorta di pellegrinaggio alla ricerca dei tanti volti che rappresentano le differenti anime di questa terra di transito. Come in una sinfonia di paesaggi, architetture, parole, sentieri, oltre che di suoni, si va alla scoperta dei luoghi più suggestivi attraverso diversi percorsi che invitano a osservare il territorio da un punto di vista originale e inconsueto.


Testo di Francesca Allegri Zorzi – Pubblicato il 26 maggio 2010

Crediti fotografici: Ente turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio, Remy Steinegger/swiss-image.ch

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