Perle di madre Natura

Natura, geologia e tesori Unesco nel Mendrisiotto e Basso Ceresio

Con una rete di sentieri di circa 300 chilometri e un clima mite in ogni stagione, la regione ticinese si candida come meta ideale per gli amanti delle escursioni e del contatto con la natura. Il patrimonio naturalistico del Mendrisiotto si compone di pezzi unici al mondo, scenari d'impareggiabile bellezza che attendono solo di essere scoperti.

Il monte San Giorgio

Circa 230 milioni di anni fa, quando l'attuale Mediterraneo era un braccio oceanico noto come Tetide, il Mendrisiotto emergeva in minima parte dal pelo dell'acqua e pesci, invertebrati e rettili marini erano di casa. Questa particolare fauna è stata conservata da quella che oggi è la perla più pregiata del tesoro naturale ticinese: il monte San Giorgio. Dichiarato nel 2003 Patrimonio mondiale Unesco, questa montagna custodisce nella roccia fossili risalenti al Triassico medio, una preziosa testimonianza in parte convogliata in eccellenti istituzioni museali, fra le quali il Museo dei fossili di Meride. L'eccezionale ricchezza geologica, archeologica e naturalistica del monte si può scoprire attraverso una serie di iniziative tese a valorizzare questa risorsa naturale, con alcuni sentieri didattici che consentono di conoscere da vicino questa realtà unica, godendo al contempo della bellezza di paesaggi accattivanti che regalano sempre un'emozione particolare.

Il monte Generoso

Parlando di vedute mozzafiato e paesaggi che toccano l'anima, non si può non menzionare la montagna più panoramica del Canton Ticino: il monte Generoso. Il modo più singolare e suggestivo di risalirne le pendici è quello di ascendere a bordo del comodo trenino a cremagliera che, partendo dai 274 metri di Capolago, raggiunge quota 1704 in una quarantina di minuti. Anche qui reperti di oltre 40.000 anni fa impreziosiscono una natura incontaminata che invita a passeggiate, gite in mountain-bike, arrampicate ed emozionanti voli in parapendio. Nella Grotta dell'orso, dove sono stati rinvenuti i resti di un orso estintosi 20.000 anni fa, si può fare attività speleologica, mentre lo sguardo si può appagare con il birdwatching o con la semplice contemplazione del panorama: dalla vetta del Generoso, infatti, la vista vagheggia le terre dei laghi, la pianura lombarda, abbracciando la catena alpina dal Gran Paradiso al Cervino, dal Monte Rosa al Monviso.

Il Parco delle Gole della Breggia

Spostandosi fra le gole scavate dal torrente Breggia, uno dei geotopi più importanti del territorio nazionale, si compie un salto indietro nel tempo di 200 milioni di anni. Le testimonianze custodite nel Parco delle Gole della Breggia rappresentano un patrimonio geologico d'indiscussa rilevanza: lungo i sei chilometri di sentieri che si snodano fra i 1.500 metri quadrati di superficie del geoparco, si possono ammirare stratificazioni risalenti al Giurassico, fossili e retaggi di eruzioni vulcaniche avvenute prima che l'uomo facesse la sua comparsa sulla Terra, una storia antichissima che si legge fra le pagine di un libro meraviglioso scritto da madre Natura.

 

Info:

Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio

via Lavizzari 2 - Mendrisio (Canton Ticino) – tel. +41 91 6413050 – fax +41 91 6413059

info@mendrisiottoturismo.ch

www.mendrisiottoturismo.ch

www.montesangiorgio.ch

www.montegeneroso.ch

www.parcobreggia.ch

 

Testo di Eros Desiato – Pubblicato il 2 agosto 2010

Crediti fotografici: Ente turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio
 

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