Con il suo flair mediterraneo pieno della gioia di vivere tipica dei paesi del sud, Lugano offre tutti i vantaggi della grande città e allo stesso tempo il cachet di una cittadina. Capitale morale, non è solo il terzo nucleo finanziario svizzero, centro di congressi, banche e business, bensì anche la città dei parchi e dei fiori.
In riva al lago e a pochi passi dal centro, si estende la vasta oasi verde del Parco civico. Molto amato dai luganesi, il parco – chiamato anche parco Ciani – è considerato tra i più belli della Svizzera. Gli imponenti alberi, i vialetti che si diramano tra statue, fontane e aiuole affascinano migliaia di turisti. Grazie al clima mite possiede una ricchissima flora mediterranea: palme, arbusti esotici, rose, azalee, magnolie, camelie. All’interno del parco si trova villa Ciani, sede del Museo della città. Dall’ingresso del parco Ciani inizia la passeggiata del lungolago, che conduce fino al comune di Paradiso, sotto le fronde di tigli e ippocastani che costeggiano gli edifici storici più interessanti di Lugano. Prima di raggiungere l’imbarcadero centrale, dal quale partono numerosi battelli per la navigazione del lago, si incontrano i palazzi Gargantini e poi il Palazzo civico, sede del municipio. Proseguendo ancora, si arriva al giardino Belvedere, chiuso fino al 2009 per l’imponente cantiere del nuovo centro culturale.
Tra moderni palazzi, vecchie ville patrizie e alberghi blasonati, i declivi che si sporgono sul golfo di Lugano e sul parco Civico sono contrappuntati da una serie di parchi e giardini, per lo più strutturati a terrazza con vista sulla città, come il parco del Tassino, che ricorda il tipico giardino all’inglese, e il parco Florida, esteso su tre terrazze in stile francese, attraversato da un viale di magnolie. Tutto attorno al lago di Lugano, territorio dal notevole patrimonio storico, artistico e naturalistico, si snodano sentieri tematici che esplorano le sue bellezze. Da segnalare, tra Castagnola e Gandria, il Sentiero dell’olivo, che attraversa boschi e antichi uliveti. Il percorso, lungo tre chilometri e mezzo e attrezzato anche per ciechi e ipovedenti, è arricchito da 18 tavole informative recanti notizie sulla storia, la botanica e la coltivazione dell’olivo.
Testo di Isabella Valli – Pubblicato il 18 febbraio 2010
Crediti fotografici: Marco Castelli/Associazione amici dell’olivo, Lugano Turismo, Remy Steinegger/Ticino Turismo
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