Dove regna Zlatorog

Il respiro puro della natura e l’eco di antiche leggende

C’è un angolo d’Europa, in terra slovena, dove svettano cime oltre i 2500 metri di altezza, dove hanno origine due grandi fiumi come l’Isonzo (Soča), che sfocia nell’Adriatico, e la Sava, che sbocca nel mar Nero, non senza aver prima attraversato boschi secolari di abeti e larici, valli di laghi alpini, dove il tempo pare aver smesso di scorrere, come in una fiaba: sono le Alpi Giulie slovene, nella regione dell’Alta Carniola (Gorenjska).

Il parco del Tricorno e Kranjska Gora

Gli sloveni sono nel profondo del loro animo una nazione di gente di montagna, e non a caso il Tricorno (Triglav) – con i suoi 2864 metri, la più alta vetta slovena – è il simbolo che orna la bandiera nazionale della piccola repubblica: sono questi maestosi monti che hanno maggiormente formato il carattere e l’identità di chi li abita. Qui, secondo un’antica leggenda, c’era un tempo un giardino paradisiaco, dove regnava il mitico Zlatorog, uno stambecco bianco dalle corna d’oro, simbolo della luce e del sole, che punì l’uomo per aver tentato di violare l’integrità della natura e la legge divina. Ai margini settentrionali del parco si sviluppa l’alta valle della Sava, una delle più pittoresche delle Alpi Giulie slovene, che ha il suo centro in Kranjska Gora.

Scenari da scoprire in sella

I voli e i salti con gli sci dal trampolino di Planica hanno portato in tutto il mondo il nome di questa località, rinomata per l’eccellenza nell’ospitalità e nell’organizzazione di grandi eventi sportivi, dove s’incontrano la semplicità della natura e la mondanità. D’estate l’aria fresca e le temperature gradevoli invitano all’esplorazione delle bellezze locali, attraverso una fitta rete di itinerari per gli entusiasti del trekking e delle due ruote, per i quali sono a disposizione oltre 150 chilometri di sentieri segnalati. La bellezza di questi panorami si rivela anche da un’insolita visuale, in sella a un cavallo; scortati da esperte guide, si apprezzano i tanti sentieri studiati per la gioia di chi ama l’equitazione.


Testo di Francesca Allegri – Pubblicato il 7 maggio 2010

Crediti fotografici: Slovenian tourist board

 

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