Una passeggiata nel canyon

Sul letto del fiume Kokra per un'avventura senza confini

Il pittoresco nucleo storico di Kranj, stretto nell'abbraccio dei fiumi Sava e Kokra e ubicato al sommo di un piccolo promontorio roccioso, è un ricettacolo di tesori storico-artistici, con reperti archeologici e resti medievali, come le imponenti mura cittadine e il castello Khislstein; ma anche le bellezze naturalistiche che la città può vantare sono tra le più caratteristiche dell'intera Slovenia: oltre alla gigantesca sequoia che si erge accanto al liceo e ai cunicoli sotterranei delle gallerie, merita una visita il canyon scavato dal Kokra, un viaggio tra flora, fauna e mondo minerale, alla scoperta di un biotopo dalle caratteristiche uniche.

Fotogrammi dall'Era glaciale

Partendo dal cuore di Kranj, si raggiunge il fiume in qualche minuto di piacevole camminata e, con pochi passi, si fa un balzo indietro nel tempo, fino all'epoca delle glaciazioni, quando il Kokra scavò il canyon. Il colpo d'occhio è estremamente suggestivo: la stretta gola è serrata da ripide pareti conglomeratiche, costituite da ghiaia compatta, che s'innalzano fino a 30 metri; il corso d'acqua nella sua costante dimanica fluviale deposita e asporta cumuli di detriri, ora tracimando fino a inondare le pianure circostanti, ora ritirandosi per svelare i segreti del renaio, dove rocce di diverse ere geologiche riposano ai piedi dei salici rossi, dei salici neri e dei farfari – le piante pioniere di questi luoghi – mentre larve, insetti e granchi si affacendano nella quotidiana ricerca di cibo. Più in là un grosso pezzo di conglomerato, scivolato dalla parete lasciando una grossa cavità, invade le sponde del fiume: poco male, perché questa ghiaia è anche un utile materiale da costruzione, come si evince osservano il campanile della chiesa di San Canziano.

Il fascino di un monumento naturale

Il percorso didattico approntato dal Comune e dall'Istituto per la salvaguardia della natura di Kranj si snoda fra le bellezze di uno scenario che, unitamente al centro storico cittadino, è tutelato come monumento naturale dal 1983. Una passeggiata lungo l'itinerario circolare permette di scoprire le peculiarità geologiche del sito e di conoscere la ricchezza di un universo floro-faunistico dalle mille sfacettature. La riva, puntualmente inondata in caso di acqua alta, è ricca di minerali e costituisce il terreno ideale per piante come l'ontano nero, il frassino e il pioppo bianco e nero. Il mosaico vegetale si compone anche di un'area boschiva, dominata dall'acero, dall'olmo montano, dal carpino bianco e dal ciliegio selvatico, mentre lo strato arbustivo si colora delle candide infiorescenze del biancospino, delle tinte vivaci della lantana e del verdeggiante rigoglio del nocciolo e dell'acero campestre. Ma nel canyon del fiume Kokra anche i grandi blocchi di roccia si adornano di piante: il frassino e il carpino nero, infatti, prediligono il clima quasi subtropicale che si crea nelle zone più esposte. E poi fiori, erbe, curiose associazioni vegetali e infinite variazioni di forme, profumi e colori: un paradisiaco scorcio di Kranj a pochi passi dal centro storico.

 

Info:

Ente per il Turismo di Kranj
Glavni trg 2 - Kranj – tel. +386 4 2380450 – fax +386 4 2380451
tic@tourism-kranj.si
www.tourism-kranj.si

 

Testo di Eros Desiato - Pubblicato il 10 gennaio 2011

Crediti fotografici: Ente per il Turismo di Kranj

 

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