È qui la festa

Lungo il litorale sloveno, tra fiere, sagre popolari e festival

Due isole rocciose interrompono la macchia mediterranea che ricopre e profuma il litorale sloveno: si tratta di Capodistria (Koper), con le spiagge di Ancarano (Ankaran), e Isola (Izola), oggi unite alla terraferma grazie a interventi umani. Due piccoli capoluoghi che sanno coniugare il valore della storia, profondamente incisa nelle loro vicende, a quello di un presente molto attivo.

Isola: i sapori tra la terra e il mare

Isola è una piccola città di tradizione peschereccia, che ha mantenuto l’aspetto urbano tipico di un borgo medievale, con le case strette una all’altra, le vie tortuose, e la parte sommitale dedicata al culto della difesa. Grande fascino le è dato dal piccolo nucleo veneziano e da un lungomare scandito da bar e ristorantini. In giugno a Isola si svolgono le Giornate delle olive, del vino e del pesce: manifestazione che invade le vie e le piazze, per presentare ai visitatori le tradizioni enogastronomiche e culturali del posto, con esibizioni di gruppi folcloristici locali e l’esposizione di olio d’oliva, vino, spezie, dolci e manicaretti a base di pesce. A questo proposito, a settembre è imperdibile la Festa dei pescatori, un’autentica kermesse mediterranea con quarant’anni di storia alle spalle, famosa per la pantagruelica offerta di bontà a base di pescato freschissimo. A fare da corollario alla proposta culinaria, manifestazioni musicali e sportive in ogni angolo della città, così che s’incontreranno chiassosi giochi di carte o ridanciani bracci di ferro e si giungerà ad ammirare la bellezza delle giovani che concorrono al titolo di Regina della Festa.

Capodistria e Ancarano: balli di oggi e di ieri

Capodistria – un’isola trasformata in penisola a metà dell’800, con la bonifica delle paludi e delle saline – è il porto peschereccio più importante della Slovenia: anch’esso d’impronta veneziana, ha conservato intatto il bellissimo nucleo medievale e concentra le sue spiagge ad Ancarano (Ankaran), stazione balneare posta a nord della baia. Ogni anno a Capodistria, nel mese di maggio e in occasione della festa del Comune, viene organizzata una fiera dove le comunità locali presentano le loro attività e i loro prodotti tipici, accompagnati da canti e rappresentazioni filodrammatiche. La vocazione a preservare e diffondere tradizioni antiche si riconferma poi a giugno, con l’Anadbi Festival, che esibisce un ampio programma culturale, musicale e artistico pensato allo scopo di mantenere vivi gli usi e i costumi d’un tempo.
Di un’aria più contemporanea il Festival di danza Just Dance e il Baladoor Festival: il primo è un festival internazionale al quale partecipano gli amanti del ballo di tutte le età e nazionalità, il secondo invece unisce gli amanti del jazz. Senza rinunciare al mare blu, alla tintarella e alla vita da spiaggia, sul litorale sloveno non c’è dunque da annoiarsi.


Testo di Viola Veronese – Pubblicato il 7 maggio 2010

Crediti fotografici: Archivio associazione turistica di Isola, Hotel Marina – Isola, Archivio Mok, Slovenian tourist board, Tic Isola

 

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