Sublime visione

L’incanto di una vallata selvaggia incastonata nelle Alpi Giulie

In quell’ampia porzione delle Alpi Giulie slovene tutelata come parco naturale, si trova un luogo incantato, Bohinj, dove batte ancora un cuore puro: quello della natura.

Il lago: chiare, fresche et dolci acque

Bohinj non si riferisce a una città precisa, bensì all’intera vallata che dal lago si allunga tra le braccia delle Alpi Giulie, comprendendo anche le diverse località che si affacciano o sorgono nei pressi delle sponde dell’affascinante specchio d’acqua. Se il lago di Bled sembra uscito da una fiaba, quello di Bohinj sfodera un fascino più selvaggio e spontaneo: compreso entro l’area del Parco nazionale del Tricorno (Triglav) e popolato solo nella sponda meridionale e orientale, è un’oasi di pace avvolta da una natura ancora intatta che conserva anche testimonianze storiche e culturali, come l’incantevole chiesa di San Giovanni Battista, una delle più suggestive della Slovenia. Il corpo principale dell’edificio è in stile romanico mentre il presbiterio, rimaneggiato nel ’400, presenta elementi gotici; il campanile barocco, infine, è del 1738. L’intera chiesa, all’interno e in parte anche all’esterno, è coperta di affreschi risalenti al XV e XVI secolo.

La valle: il tempio degli sportivi

Abbandonate le sponde del lago per addentrarsi verso il cuore della valle, il respiro della natura si fa più intenso e vivo, e le attività da praticare sono moltissime, dal trekking all’escursionismo. Oltre ai percorsi più classici vi sono anche interessanti itinerari tematici, come il sentiero sulle tracce dei produttori di formaggio. Una delle gite più apprezzate è senza dubbio quella alle cascate Savica, raggiungibili in meno di un’ora tramite un facile sentiero che parte dall’hotel Zlatorog di Ukanc. Tra le perle delle Alpi Giulie, le cascate sono generate dal più importante affluente del lago di Bohinj, che compie uno spettacolare salto di 78 metri. Anche la bicicletta si rivela un ottimo mezzo per scoprire luoghi difficilmente raggiungibili con l’auto: cinque sono i percorsi segnalati e molti altri si trovano in una comoda guida reperibile nei centri di informazione turistica. Chi apprezza gli sport più adrenalinici, infine, può dedicarsi all’arrampicata su roccia e al parapendio, mentre le acque del fiume Sava Bohinjka si prestano a canyoning, rafting e hydrospeed.

Eventi: il festival dei fiori selvatici

Nel territorio di Bohinj crescono più di 1.000 specie di piante, ragione per cui la flora alpina di questa zona è considerata tra le più varie e ricche d’Europa. Avendo intuito il grande valore che questa varietà vegetale rappresenta, e per promuovere lo sviluppo di un turismo realmente sostenibile, le municipalità di Bohinj hanno istituito una grande rassegna dedicata alla flora locale. Creato su idea dell’ambientalista scozzese Ian Mitchell, storico visitatore e ammiratore della zona, il Festival dei fiori selvatici di Bohinj rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati della natura, che potranno partecipare a visite guidate, laboratori fotografici, workshop e numerose altre iniziative collaterali.


Testo di Tommaso Moretti – Pubblicato il 7 maggio 2010

Crediti fotografici: Alpe Adria Turizem, Slovenian tourist board

 

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