Uno specchio d’acqua verde smeraldo, sospeso a metà tra terra e cielo – tanto che il sommo poeta sloveno, France Prešeren, non poteva non pensare a questo lago come a un’“immagine di paradiso”.
Quasi fosse un’apparizione fiabesca, Bled, perla glaciale delle Alpi Giulie slovene, si offre allo sguardo con la sua leggendaria isola in mezzo al lago, sormontata da una rupe su cui si arrocca uno tra i più antichi castelli della Slovenia. La chiesa cristiana che si trova sull’isola, meta di pellegrinaggi sin dal Medioevo, invita a raggiungere l’isolotto nel modo più suggestivo, a bordo delle pletne, imbarcazioni tradizionali a remi che trasportano i visitatori da una sponda all’altra. Il giro del lago culmina con il suono della “campana dei desideri” della chiesa barocca dell’Assunzione: leggenda vuole che, per realizzare i propri sogni, si debba tirare per tre volte la corda che scende dal campanile; se la campana rintocca, il desiderio si avvererà. Al di là della magia della fiaba, sono stati la purezza dell’aria e i benefici delle acque terapeutiche ad assicurare a Bled un posto di primo piano tra le località termali europee, già dall’Ottocento.
Durante l’anno qui hanno luogo innumerevoli manifestazioni: la tradizione popolare dell’Alta Carniola (Gorenjska) si lascia scoprire attraverso balli e musica folk, e non mancano rassegne di musica classica, dixie e swing.
Il territorio di Radovljica – adagiato tra le Alpi Caravanche, di Kamnik e della Savinja e le foreste di Jelovica – si compone di oltre 50 piccoli insediamenti tra cui emergono, oltre a Radovljica stessa, Begunje na Gorenjskem, Brezje, Lesce e Kropa. L’intera zona è coperta da una fitta rete di percorsi escursionistici in paesaggio quanto mai suggestivo: ruscelli e paludi si inframmezzano alle terrazze fiorite lungo la Sava e le Caravanche cedono il passo all’altopiano carsico di Jelovica. Questi sentieri permettono di conoscere la flora e la fauna locali – il 16 per cento del territorio fa parte della rete Natura 2000 e nel comune di Radovljica le due cave moreniche Obla gorica e Volčji hrib sono state dichiarate monumenti naturali – nonché il patrimonio storico, archeologico, artistico, architettonico e artigianale che rende unica questa zona. Ecco allora il percorso nella foresta di Radovljica; quello lungo le rive dei torrenti Grabnarca e Lipnica, sulle tracce dell’antica lavorazione del ferro; il sentiero di San Pietro, sulle colline vicino a Begunje; il percorso dei Lambergar, casata che per secoli dominò su queste zone. Interessante, infine, l’itinerario della Pace, che unisce istanze naturali, culturali e spirituali attorno alla basilica di Nostra Signora dell’Aiuto Perpetuo di Brezje, il più noto luogo di pellegrinaggio della Slovenia. Non mancano poi i percorsi dedicati agli amanti della bicicletta, principianti o esperti.
Testo di Francesca Allegri – Pubblicato il 7 maggio 2010
Crediti fotografici: Hotel Astoria – Bled, Obcina Radovljica, Slovenian tourist board
Il respiro puro della natura e l’eco di antiche leggende
Scarpe, mazze e palline per un pieno di sport sui campi sloveni
Un viaggio nel tempo e nei luoghi del grande France Prešeren
Dove lo smeraldino corso del Radovna si insinua tra la roccia
Sui monti con la famiglia tra ciaspolate, slittate, sci e curling
Itinerari mozzafiato nel Ticino, paradiso degli escursionisti
La residenza di campagna di moda ai tempi della Serenissima
La val Venosta svela il suo fascino nel candore delle nevi
Lasciarsi stupire dalla Valposchiavo, dove il tempo si è fermato