L'impronta che vi ha lasciato la Serenissima è talmente profonda che Rovigno (Rovinj) è stata giustamente soprannominata la “piccola Venezia”. Ma non è solo grazie all'influenza del capoluogo veneto che questa cittadina è diventata una delle mete istriane più ricercate: merito è anche delle bellezze naturali di cui è circondata e dello spirito conviviale dei suoi abitanti.
Arrampicata sopra un colle a picco sul mare, la penisola ovoidale su cui sorge Rovigno, circondata quasi interamente dal mare, è costituita di case colorate che sorgono dall’acqua, e di strade e callette tortuose: inerpicandosi verso la cima, s’incrociano piccoli atelier e gallerie, negozi d’artigianato e ristorantini, fino alla bellissima chiesa barocca di Sant’Eufemia, la protettrice della città. Dopo aver ammirato lo splendido panorama dalla cima vale la pena di scendere fino al porto, dove locali raffinati, a picco sugli scogli, offrono soffuse e idilliache atmosfere. Uscendo dal centro storico, il lungomare offre la possibilità di effettuare escursioni in bicicletta o a piedi lungo la pineta e le colline, tra un tuffo e l’altro.
Lasciando la città, molte sono le antiche chiesette che punteggiano la zona verso Soline, all’imboccatura del Canale di Leme (Limski Kanal): una sorta di fiordo che s’insinua alto e suggestivo tra Orsera (Vrsar) e Rovigno. Costeggiando questo canale si arriva nel paesino di Morgani (Mrgani), dove si dice che il capitano corsaro Morgan avesse depositato un tesoro, e a Duecastelli (Dvigrad), città fantasma che venne abbandonata nel 1613 in seguito a un’epidemia di peste. Un secolo dopo, nella vicina Canfanaro (Kanfanar), dove gli abitanti si trasferirono, venne trasportato un pulpito paleogotico di pregevole fattura, dedicato a Santa Sofia e proveniente dall’omonima basilica di Duecastelli, di cui restano ruderi suggestivi. Per finire, appena fuori Canfanaro, la chiesetta di Sant’Agata ospita una vera preziosa rarità: uno tra i primissimi affreschi medievali dell’Istria.
Testo di Rita Covacich – Pubblicato il 22 aprile 2010
Crediti fotografici: Ente nazionale croato per il turismo, Ente turistico della Regione Istriana/Igor Zirojevic
Viaggio a est di Venezia in una terra ancora incontaminata
Ammirare i borghi istriani da un punto di vista privilegiato
Un tuffo nel passato per ricostruire la storia della bella Pola
Passeggiando in bicicletta dal litorale all'entroterra istriano
Poetici dialoghi tra roccia e acqua nel cuore verde delle Marche
L’incanto di una vallata selvaggia incastonata nelle Alpi Giulie
Simboli e misteri di un gioiello del Rinascimento emiliano
Un convento benedettino trasformato nel trionfo del Rinascimento