A sud dell’Istria si accumulano baie, arcipelaghi e zone protette, un insieme di paesaggi naturali che mantengono ingredienti primigeni, spesso appena sfiorati dalla presenza dell’uomo. Ma il sud è anche disseminato di antiche tracce romane, ed è qui che il mare, diventando profondo, si tinge di tutte le sfumature di verde e di blu.
La natura non si risparmia a dare spettacolo nell’arcipelago delle splendide isole Brioni (Brijuni): si tratta di un parco straordinario dal punto di vista naturalistico, raggiungibile da Pola (Pula) in pochi minuti di traghetto, un eden perfetto dove abbandonarsi completamente alla natura e al fascino blu e scintillante del mare. Abitate sin dall’epoca preistorica, queste isole sono state una meta turistica ambita già durante l’epoca romana, quando i signori vi sistemarono le loro case per la villeggiatura, delle quali resta traccia nella baia di Val Catena (Verige), a Brioni Maggiore (Veliki Brijun). Abbandonate per insalubrità tra il Settecento e l’Ottocento, la dominazione austroungarica del territorio slavo ne risanò a fine secolo l’ambiente palustre e cominciò la modernizzazione del luogo, a scopo squisitamente turistico. Fu meta di vacanze alla moda, soprattutto all’inizio del secolo scorso: lo stesso generale Tito ne fece l’indirizzo costante delle proprie vacanze. L’arcipelago oggi possiede alberghi di lusso e parchi verdeggianti, dove la ricca flora e fauna selvatica si mescolano a ordinate colture di viti e ulivi, e a interessantissimi siti archeologici romani e paleocristiani.
Un breve percorso lungo il mare, tra baie e insenature l’una diversa dall’altra, è ciò di cui si può approfittare nella zona di Medolino (Medulin), piccolo paese dalle strette vie circondato da pinete, con un’estesa spiaggia di sabbia bianca, e Isola, una bella penisola che mostra anche i resti di un’antica villa romana. Altre rovine dell’epoca si scorgono nel vicino paese di Pomer, dove si mangia dell’ottimo pesce. L’itinerario può concludersi visitando Bagnole (Banjole) o Premantura, la cui punta selvaggia, già area protetta cosparsa di baie, minuscoli golfi e spiagge candide, mostra affascinanti paesaggi marini. Popolata di una ricca fauna selvatica e di specie diverse di piante, vanta inoltre il privilegio di possedere ben ventidue tipi diversi di meravigliose orchidee. Un’ultima curiosità da non perdere: a sud-ovest, presso l’isoletta di Fenoliga, è visibile l’impronta di un dinosauro.
Testo di: Rita Covacich – Pubblicato il 22 aprile 2010
Crediti fotografici: Ente nazionale croato per il turismo, Ente turistico della Regione Istriana
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